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Palermo, 2005. La “Casinò Trinacria”, con la benedizione della politica locale e la mediazione della società lettone “Paradise”, ottiene la concessione per aprire alcune case da gioco: ma intorno a questo lucroso affare tira una brutta aria. Subito viene alla luce una maxitruffa ai danni dell’Unione Europea, poi il presidente della “Casinò Trinacria” viene assassinato sotto gli occhi di un giornalista, a cui aveva promesso importanti rivelazioni. Corrado Lo Coco, cronista per il giornale “L’Ora”, si trova poche ore dopo testimone di in un secondo omicidio, nel bar dove lavora la sua fidanzata. L’ucciso viene identificato come l’ex proprietario della “Paradise”: ma le informazioni in possesso del giornalista sono assai diverse… In un crescere di misteri e omicidi, conducendo un’indagine che lo mobilita non solo professionalmente, Lo Coco scopre inediti collegamenti tra i morti sulle strade palermitane ed efferati crimini di guerra in Cecenia. La figura di un criminale militare russo ricercato dalla polizia di mezza Europa è il centro di questa inchiesta, che porta il giornalista fino a Groznyj – nella Cecenia di una guerra a bassa intensità e di inaudita ferocia – e poi a Mosca e a Riga. Quando Lo Coco, con il valido aiuto di un ufficiale dei carabinieri e di una ex poliziotta russa, è ormai sul punto di assicurare alla giustizia il pericoloso assassino, si troverà ad affrontare un nuovo pericolo e, soprattutto, un’amara inattesa verità…
Vorrei stringere la mano a Pagliaro, ha unito Palermo e la Cecenia, la mafia italiana e i criminali di guerra in maniera impeccabile. Un viaggio in una Palermo viva, descritta attraverso gli occhi di chi ci vive e una Cececia come non ce la immaginiamo, o come ce la immaginiamo e non vorremmo.
Un libro diretto, molto forte, ma molto vero, che non manca di rimanere impresso al lettore.
Di questo libro sicuramente ricorderò le descrizioni delle devastazioni cecene, le immagini di Palermo e il tenente dei carabinieri; anche se personaggio di contorno è assolutamente essenziale per le sue espressioni e per la sua capacità di capire i momenti.
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Discussioni aperte


[...] assolutamente essenziale per le sue espressioni e per la sua capacità di capire i momenti”. Stefano Favaro su MilanoNera [...]
[...] assolutamente essenziale per le sue espressioni e per la sua capacità di capire i momenti“. Stefano Favaro su MilanoNera [...]
Felice che ti sia piaciuto.
Una (ideale) stretta di mano.
grazie,
antonio pagliaro