Categoria: interviste

Intervista a Simone Sarasso

Questo è il secondo volume di quella che è stata definita una Trilogia Sporca d’Italia, dove il trentenne Simone Sarasso si ripropone, con rabbia, passione civile e fremiti d’esaltazione ‘tarantiniana’ di raccontare la strategia della tensione dall’omicidio Montesi a Tangentopoli. Dal punto di vista dei corrotti, dei politici senz’anima e soprattutto delle spie dei servizi segreti deviati. Di chi ha messo le bombe.

Francisco González Ledesma

Una chiacchierata con Francisco González Ledesma ospite di Tutti i colori del giallo, la rassegna di Massagno (Svizzera), a un tavolino di Piazza Riforma e passeggiando nel centro storico di Lugano.

Intervista a Gianfranco Manfredi

Se la letteratura si assume il compito di raccontare un mondo più complesso della mera vicenda narrata in un libro, “Ho freddo” di Gianfranco Manfredi (Gargoyle Books, 2008) ne è una declinazione fulgida.

Intervista a Josè Rodrigues Dos Santos

MilanoNera in occasione dell’uscita del suo ultimo romanzo Il settimo sigillo ha incontrato “virtualmente” Dos Santos, una bella occasione per sottolineare i processi creativi dell’autore, un libro importante e tematiche che non passeranno inosservate.

MilanoNera intervista Alessandro Bertante

Errico Nebbiascura, figlio del fabbro anarchico di un paese della campagna alessandrina, è nato con un occhio viola, presagio di sventura. L’Italia del biennio rosso culla la sua adolescenza tra sogni di Rivoluzione, soffocati...

Intervista ad Alicia Giménez-Bartlett

Alicia Giménez-Bartlett è tornata dal mondo dell’ispettrice Petra Delicado e del suo fido vice Fermín Garzón e ha scritto ‘Il silenzio dei chiostri’.
Un episodio corposo della saga della poliziotta catalana che, attorno al corpo centrale dell’inchiesta, tocca le più intime credenze medioevali incastonate nei monasteri, il modernismo spinto che la questura di Barcellona crede di aver raggiunto, nonché il peso della vita spirituale oggi in un convento di suore (locus criminis dell’intera storia).

Odia il prossimo tuo

Crudo e duro, ma molto ben costruito, il noir d’esordio di Luca Poldelmengo è ambientato in una Roma fatta soprattutto di periferie e di emarginazione.
L’autore arriva a coinvolgere un po’ tutti gli strati sociali in una trama disperata, sebbene nel finale, doloroso, si apra lo spiraglio per una qualche forma di redenzione (ma attenzione, non ci si devono lasciar sfuggire le ultime 4 righe…).

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