Giada Trebeschi – Undici Passi



Giada Trebeschi
Giada Trebeschi
Oakmond Publishing
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Giada Trebeschi torna in libreria con un romanzo crudo e spietato, gelido e agghiacciante come la vita al fronte. Infatti, a fare da sfondo a questo noir è la Prima guerra mondiale e, in particolare, la disfatta di Caporetto. Emanuele Giuffrida, protagonista della vicenda, è un giovane pittore siciliano, inviato come molti altri compagni e coetanei nelle fredde terre del Friuli, lontano dagli affetti e dal sole cocente della sua regione. Sono ormai passati tre mesi dalla partenza ma non è riuscito ancora ad abituarsi alla fame, al terrore, alle brutalità della trincea. Ma d’altronde come si può accettare, soprattutto per un giovane, una condizione del genere che mette a rischio la propria vita in ogni istante? Emanuele si alza e si chiede se sia più fortunato lui a essere ancora vivo o gli altri, quei corpi abbandonati sulla terra in attesa di essere portati via. Almeno loro hanno smesso di soffrire. È una situazione inaccettabile e in grado di lasciare più di una cicatrice sulla pelle, sia fisica che emotiva. Emanuele sopravvive grazie alla sua arte, che lo aiuta nei momenti bui portandolo a evadere, anche solo per un secondo, dalla realtà e a immaginarsi insieme ad Annalisa, la persona che più gli manca ma anche l’unica a cui non può scrivere. Annalisa, infatti, è promessa sposa a Luigi, un uomo ricco e potente, partito per il fronte pur rimanendo in ufficio, al sicuro, a causa delle sue conoscenze. Non la merita, ma, si sa, la vita troppo spesso è ingiusta. Tuttavia Emanuele è fortunato, è un miracolo che sia ancora vivo dopo tre mesi. Inoltre accade qualcosa di molto strano, con l’aiuto delle sue rare abilità artistiche gli è permesso di lasciare la trincea per trasferirsi a Palmanova con il compito di realizzare le nuove mappe del fronte. Tuttavia non sa che in questa particolare occasione non è stata la sua arte a condurlo in salvo. Arrivato a Palmanova infatti trova Luigi, è stato lui a tirarlo fuori dalla morte certa; ancora una volta, attraverso imbrogli e minacce ai piani alti, è riuscito a ottenere ciò che vuole. Ma perché salvare proprio lui? Emanuele continua a chiederselo però non può che essere riconoscente al proprio salvatore. Ignora che sarà proprio questa riconoscenza a spingerlo a fare cose che mai avrebbe immaginato di fare, continuando a destreggiarsi in un inferno senza fine.
Giada Trebeschi racconta la discesa agli inferi di uomini annientati dalla guerra e dai suoi orrori, spinti a commettere azioni oscure e brutali pur di rimanere vivi, anche se vivi non lo saranno più in quanto costretti a sopportare il fardello dei propri demoni per sempre. In questo mondo spietato l’unico spiraglio di luce che offre ancora un ideale di bellezza è l’arte. Con descrizioni crude e una scrittura tagliente, la Trebeschi ricorda le atrocità e le disumanità della trincea attraverso le parole di un giovane costretto a rinunciare alla sua purezza e innocenza per scampare alla morte. Fino a dove si spingerà per non essere rimandato a combattere?

Claudia Sermarini

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