L’altra moglie



Kerry Fisher
L’altra moglie
Nord
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A Maggie, madre single, che vive accampata in casa della madre, donna in gamba e che lavora facendo la badante di anziani ammalati, e che in vita sua non ha mai goduto di un rapporto stabile, il matrimonio d’amore con Nico Farinelli, vedovo da due anni, sembra quasi un miracolo. Ma il suo matrimonio la introdurrà di prepotenza nel clan familiare del marito e in un elegante quartiere di Brighton . Maggie andrà ad abitare nella casa di fronte ai cognati: il fratello maggiore di Nico, Massimo sposato con la bella e perfetta Lara e a pochi passi da dove vive Anna, la matriarca, una specie di nume tutelare della famiglia. Ma la sua nuova vita ricca di rose o almeno pare, nasconde purtroppo anche diverse spine. La suocera non fa che paragonare la sua normalità – Maggie è una piacevole donna di trentacinque anni, con forse qualche chilo di troppo – all’eterea bellezza e perfezione di Caitlin prima moglie del secondogenito, spiazzandola malignamente. E poi non è facile stabilire buoni rapporti con Francesca, la sua figliastra, problema che peggiorerà quando Maggie scoprirà accidentalmente uno sgradevole e scioccante segreto su Caitlin, sua madre. E visto che questo segreto rischierebbero di distruggerne l’immagine, facendo anche del male a suo marito, generosamente deciderà di non parlarne. Dall’altro lato della strada, dicevamo, vivono Massimo Farinelli con la seconda moglie Lara, e il figlio Sandro. Massimo estroverso, piacione, prepotente, ingombrante e incensato dalla madre di Nico, ha dimostrato di accogliere bene la nuova arrivata in famiglia, ma com’è veramente Massimo? La sua vita e quella di Lara, sua moglie sembrano perfette. Ma in realtà Lara è costretta a sopportare i continui scatti d’ira del marito, che l’ha isolata, allontanandola dai pochi affetti, suo padre è imprigionato lontano in una casa di riposo di lusso, e l’ha schiavizzata rendendola dipendente da lui per ogni cosa. Lei, ormai vittima dei suoi abusi psicologici, non reagisce per paura delle possibili conseguenza per la sua ribellione e cerca di proteggere il figlio Sandro, un bambino debole, complessato, terrorizzato dalla sua stessa ombra, solo una delusione per un uomo forte e sportivo come Massimo Farinelli, un essere ammalato di narcisismo, uno psicotico a due facce che in pubblico riesce a mostrare solo quella buona. Tramite i diversi punti di vista di Maggie e Lara entriamo nella loro vite e le seguiamo scoprendo pregi e difetti dei Farinelli& company, attraverso alcuni mesi di tran tran familiare. Maggie si sente sotto pressione, a parte l’ottimo rapporto con il marito, uomo solare, vera colonna portante, che si assume la parte di padre anche con Sam figlio della moglie e che ha come unica debolezza la speranza che sua figlia Francesca accetti e ami la matrigna. Lei è in difficoltà perché lo ama, vorrebbe una sua famiglia serena, unita, ma si crede giudicata da tutti, soprattutto perché non è perfetta come lo era Caitlin. Le due cognate, Maggie e Lara, più o meno coetanee, pur molto diverse tra loro, cominciano a fare amicizia, anche se all’inizio nessuna delle due riesce a inquadrare veramente l’altra. Maggie solare e generosa tenta di inserirsi ma non è sicura di farcela. Lara chiusa e sempre timorosa. La loro storia in realtà è fatta di difficili politiche familiari, ma anche per Lara di veri e traumatizzanti abusi domestici. Maggie di solito è una persona sicura di sè, un’estroversa, sempre pronta a battersi per le proprie idee che non si vergogna delle sue origini e vuol lavorare per mantenere la sua indipendenza economica , ma è anche una persona profondamente buona e paziente, sopratutto con la figliastra Francesca, che invece non perde occasione per attaccarla.
L’altra moglie di Kerry Fisher, un thriller particolare, dai connotati che tendono al rosa si rivela a conti fatti molto attuale. Leggerlo, potrebbe regalare voce e spinta a tante donne che quotidianamente vengono maltrattate o abusate psicologicamente. Spesso queste donne non trovano qualcuno disposto ad aiutarle perché sono loro stesse ad accettare la situazione, spaventate da ciò potrebbe succedere se non subiscono. Certo, talvolta la facciata può ingannare, anche se basterebbe un nonnulla per sgretolarla. E proprio queste donne, a maggior ragione, devono trovare la forza di parlare con qualcuno, di confidarsi, di mettere a fuoco il loro problema. Insomma bisogna avere il coraggio di ammettere la verità e chiedere aiuto. Dal mio punto di vista, la scrittrice per amore della fiction ha esasperato un po’ troppo la situazione e il caso che descrive è estremo, tuttavia leggendo le notizie che ogni giorni affollano i media sulla violenza sulle donne, probabilmente ha fatto bene. La prevaricazione alligna anche tra le nuvole dorate del benessere. Lara è una delle due facce di questa storia, quella inizialmente più fragile ma anche quella che alla fine si trasformerà in una leonessa pur di salvare il suo bambino dalle grinfie spietate di un predatore che trae gioie nel sminuire gli altri e lodare invece la propria importanza. Maggie è costretta a convivere con la “perfezione” della prima moglie di Nico, chiedendosi sempre se prima o poi ci sarà davvero un posto per lei nella famiglia del marito, chinando la testa e chiudendo la bocca per non ferire i suoi cari. Ma entrambe hanno solo bisogno di credere di più in loro stesse e di trovare la loro strada. Forse insieme le signore Farinelli riusciranno a modificare le regole del gioco e cambiare in meglio le loro vite.

Patrizia Debicke

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