Trota allo spiedo



Lisa Graf, Ottmar Neuburger
Trota allo spiedo
Emons Edizioni
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Trota allo spiedo. Morti sospette alla residenza sul lago.
Diversamente giovani.
Da circa trenta anni si sono sviluppati una serie di luoghi comuni e un particolare umorismo sugli anziani che, molto spesso, viene usato come intermezzo comico in molte chiacchierate. Di qui l’annoso problema, i giovani sono screanzati o gli anziani non sono più quelli di una volta?
La risposta varia a seconda dell’età anagrafica di chi risponde ma la verità è che entrambe le opzioni sono vere. La cosa dovrebbe far suonare qualche campanello d’allarme ma ehi, è in atto una festa in cui tutti si divertono allora perché dovremmo preoccuparci?
Al futuro si penserà poi, quando arriverà. Nel frattempo teniamo sempre a mente il consiglio prudenziale dell’attrice Phyllis Diller: “Sii sempre gentile coi tuoi figli dato che sono quelli che sceglieranno la tua casa di riposo.”
Trota allo spiedo – Morti sospette alla residenza sul lago è il nuovo romanzo di Lisa Graf e Ottmar Neuburger pubblicato da Emons Edizioni. È ambientato in una esclusiva casa di riposo per anziani facoltosi, situata sulle sponde del lago Chiemsee, situato nella zona più bella della Baviera. Il protagonista Helmut Meißner è un ottuagenario che, separatosi a fatica dalla catena di negozi di bricolage che ha creato nel corso della sua vita lavorativa, decide di ritirarsi nella prestigiosa residenza dopo essere rimasto vedovo dell’amata Margarete. I presupposti per vivere con serenità gli ultimi anni di vita non mancano, soprattutto perché può contare sull’amicizia e la complicità della baronessa von Hertan ma qualcosa non torna; tra le morti sospette di alcuni ospiti e la misteriosa sorte di chi sceglie di recarsi in Romania per la talassoterapia ci sono troppi misteri per dormire sonni tranquilli.
Per non essere la prossima vittima, Helmut chiede aiuto al nipote Stefan e alla compagna Marlu, due validi poliziotti della Criminalpol.
Dopo Gulasch di Cervo – Caccia al tesoro nel cuore della Baviera, i due autori tornano con Trota allo spiedo,  un thriller ben calibrato, interessante e di piacevole lettura. Nonostante le vicende siano incentrate sulla vecchiaia e ambientate in una casa di riposo, il tono della narrazione è sempre brillante e ha dalla sua una certa leggerezza che non sminuisce affatto la serietà degli argomenti trattati come il decadimento fisico, la solitudine da abbandono e il confronto con la religione.
Non si tratta di una storia in cui la lettura forsennata è l’antidoto alla curiosità di scoprire il colpevole ma di una vicenda ansiogena, di quelle in cui il colpevole è noto sin da subito e il lettore deve vivere sulla propria pelle la fatica e gli ostacoli di chi rischia di non avere abbastanza forza o di non essere preso sul serio nell’ affrontare una grande minaccia.

Mirko Giacchetti

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