
Un buon esercizio di stile, più giallo che horror. La casa c’è, il segreto un po’ meno.

Un buon esercizio di stile, più giallo che horror. La casa c’è, il segreto un po’ meno.
due novità che si fanno apprezzare per la leggibilità e piacevolezza delle storie con azzeccate illustrazioni in bianco e nero

Un giallo che sa essere insieme leggero e serrato, ironico e teso: una lettura che conquista fin dalla prima riga.

I casi investigativi vanno sempre di pari passo con una storia parallela, che è costituita dalle vicende personali della famiglia di Temperance,

Mare mosso è un’opera poetica, non solo un crime, perché la luce appare ancora più luminosa quando è un barlume nel buio, nel caos, nel grigio delle macerie e della disperazione.

Anche in questo quinto capitolo della serie che vede Annarella al centro di indagini sempre più serrate, insieme a Cantoni e Tonino

Se cerchi un giallo intelligente che ti faccia sorridere, che non ti lasci l’ansia addosso ma la voglia di sottolineare una battuta a ogni pagina, è il libro perfetto da infilare tra un thriller pesante e l’altro

L’autore ci accompagna in un viaggio nell’animo umano e nei suoi più profondi abissi ma la sapiente ironia che condisce la narrazione rende la lettura gradevole.

In Testimoni silenziosi, di Elena Varesi, ritroviamo il vicequestore Valentina Rossi, alla sua seconda indagine dopo il caso del cadavere ritrovato nei sotterranei del Duomo di Milano, raccontato in Sotto la superficie.

Un romanzo consigliato a chi crede nella potenza dei profumi, come ingredienti che servono a raccontare una storia. Pericolosa e non sempre edificante, inutile negarlo.

Dall’illusione del vuoto emergono i personaggi che trascinano il lettore, pagina dopo pagina, costruendosi man mano sino a rimanere così impressi da essere difficilmente dimenticati

un thriller che mette in scena dinamiche familiari ambigue, che si rivelano, con lo scorrere delle pagine, sempre più disturbate.