Storie sbagliate



Maria Teresa Casella
Storie sbagliate
Amazon Media
Compralo su Compralo su Amazon

Una raccolta, una trilogia di racconti noir che colpisce e intriga. Tre storie dure, legate tra loro da una ricerca in cui domina l’intimismo, la tendenza propria di chi cerca di esprimere i moti dell’animo umano, i sentimenti e le emozioni in tutte le loro delicate e sottili sfumature attraverso la rappresentazione di ambienti e oggetti quotidiani e la descrizione di situazioni personali talvolta anche molto difficili.
Ed è proprio nei diversi sentimenti e nella reazioni delle protagoniste che ritroviamo una sensazione di disperata accettazione e di difficoltà di vita, di insicurezza del quotidiano, tipici del’atmosfera noir.
Maria Teresa Casella, autrice emerita di ottimi romanzi sentimentali, – ma aveva già sconfinato con il racconto “Progetti per il futuro” (durissimo, 2016, Streetlib) e con il romanzo “Amore obliquo” (2015, Streetlib), ha dimostrato anche stavolta di sapersi muovere con assoluta credibilità nell’umano inferno, tipico anche di una letteratura che talvolta dimentica il lieto fine.
L’autrice dichiara reali, e puntualmente riprese da testimonianze dirette, le storie dei suoi primi due racconti che collega tra loro con tenui cammei anticipatori.
Il primo si addentra nella tempesta di quelli che dovrebbero essere dei sentimenti famigliari. Carmen, figlia maggiore di una buona famiglia, percepisce qualcosa, si rende conto di non essere amata e forse neppure accettata veramente. Quando saprà il perché, fuggirà derelitta, costringendosi a un’assurda punizione, che la porterà a vivere per strada, come una barbona, immersa e sopraffatta dal noir urbano di una Roma popolata di bande di zingari e di delinquenti.
Nel secondo racconto, Melody, una bella prostituta transessuale, sogna di operarsi e di diventare finalmente la donna crudelmente imprigionata nel corpo di Massimo, suo vero nome anagrafico. Melody trova un amore, Giulio, vero e sincero, ma che forse non è ancora pronta ad accettare.
Il terzo racconto del trittico si rifà invece alla storia di Aileen Wuornos, vissuta negli Stati Uniti, giudicata tra i serial killer più feroci della storia del crimine.
Questa donna, giustiziata con un’iniezione nel 2002, dopo dieci anni di detenzione nella Prigione di Stato della Florida, fu accusata di ben sette omicidi commessi su uomini che avevano cercato di violentarla. Da piccola la Wuornos aveva subito violenze domestiche che l’avevano portata a odiare gli uomini. Fuggita di casa a tredici anni, cominciò a prostituirsi e a bere diventando un’alcolista. Ma riuscì a proteggere in ogni modo dallo scandalo la donna con la quale si era legata prima di essere arrestata definitivamente.
Storie diverse, storie di vite forse recuperabili o assolutamente sbagliate, che parlano di donne e che in qualche modo si riallacciano nella stessa difficoltà a vivere la loro diversità.
Testo ben calibrato, senza inutili esagerazioni, da leggere e su cui meditare.

Patrizia Debicke

Potrebbero interessarti anche...