Tutto ciò che resta



T. R. Richmond
Tutto ciò che resta
Longanesi
Compralo su Compralo su Amazon

Tutto ciò che resta di T. R. Richmond è un libro che stupisce Non si tratta del solito thriller, del solito schema, delle solite cose. Anzi, è qualcosa di completamente diverso.
La struttura del romanzo è ben più intricata di quanto si possa immaginare. Forse per un lettore poco attento non sarà semplice cimentarsi in questa lettura, ma assicuro che c’è parecchio da leggere e anche da apprendere. Perché, a parte essere un thriller, questo romanzo vuole porre l’attenzione su un problema, su una realtà sociale che via via diventa sempre più cruciale per la vita di tutti noi.
Tutto ciò che resta sa rispecchiare ciò che accade quotidianamente nel mondo dei social, la rilevanza che essi hanno nella società odierna, tutti i pro e i contro dell’uso, sia positivo che negativo, che ne facciamo. Ci offre una panoramica su una realtà che solo da pochi anni è diventata un vero e proprio perno della nostra comunicazione.
Tutto ciò che resta non scorre, narrativamente parlando, come gli altri romanzi: ma anzi, è un puzzle di lettere, post su facebook, su twitter, mail, pagine di diario, in cui i protagonisti si confessano, diffondono informazioni, discutono, raccontano.
Tutto è incentrato sulla morte di una ragazza, Alice Salmon.
Il mistero della sua morte diventa un fenomeno virale sul web: si sente parlare di lei su ogni social network, canale televisivo, telegiornale e in tutti i luoghi che ha frequentato. Il fenomeno esplode con violenza proprio perché tutti, conosciuti e sconosciuti, sentono il diritto di dire la loro personalissima opinione, il loro personale punto di vista. E questo è psicologicamente dovuto alla presenza del mezzo con il quale ognuno può, effettivamente, dire la sua e avere addirittura un pubblico che ascolta: i social network.
Tutti mettono il becco in questa faccenda, che si trascina per mesi e mesi senza che la polizia faccia consistenti passi avanti. Tutti ne parlano, tutti fomentano, tutti accusano, ma nessuno conosce la verità.
Il professore di Alice, il dottor Cooke, decide di raccogliere tutto ciò che di Alice e della sua morte è stato scritto – nel web, sui giornali, in ogni luogo. Non tanto per districarsi dalla marea di informazioni e opinioni dichiarate, quanto per sopraelevare l’ex studentessa, raccontando ciò che Alice era per davvero. Vuole racchiudere il suo ricordo nelle pagine di un libro, per poter ricordare al mondo intero chi era Alice Salmon.
Un romanzo che racconta una realtà composta da mille e mille sfaccettature diverse, rappresentate dalle mille interpretazioni differenti che ognuno di noi crea e percepisce soggettivamente. La vita tranquilla di una ragazza felice diventa, a causa del potere della parola usata via “social”, la vita di una ubriacona, drogata, brava ragazza, cordiale sul lavoro. Insomma, di lei se ne scrivono di tutti i colori dell’arcobaleno ma nessuno sa la verità.
Prima che la verità si sia infilata gli stivali per uscire, le bugie hanno già fatto mezzo giro del mondo”. Come dar torto a questa affermazione?
Ecco come internet ha cambiato la nostra vita e la nostra società, e persino il nostro modo di interpretare il mondo che ci circonda. Per cui, cautela, attenzione.
Va detto che per un libro simile, nel quale il lettore può “perdersi”, l’attenzione per i piccoli dettagli, già qualità necessaria per ogni amante del genere, deve essere aumentata all’ennesima potenza.
Questo romanzo è una sfida, è come se l’autore ci volesse dire “prova a seguirmi, prova a scoprire l’enigma”. Probabilmente è uno dei pochi thriller in cui il mistero della morte descritta è celato sino alle ultimissime pagine, poiché non si riesce minimamente a immaginare come andrà a finire.
Tutto ciò che resta, oltre a intrattenerci e farci perdere in questa storia, è un romanzo che ci dà un fortissimo spunto per riflettere sull’uso e sul potenziale di uno dei mezzi più usati (e abusati) del mondo: internet e i social network.
Complimenti all’autore, dal talento innegabile, che ha prodotto un romanzo così bello e ricco di spunti, lasciati per strada con lo scopo di farci riflettere. Sta a noi coglierli!

Federica Bruno

Potrebbero interessarti anche...