Nella mente del serial killer



Mike Omer
Nella mente del serial killer
Newton Compton
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Chicago, Illinois.
Diversi cadaveri di giovani donne vengono ritrovati in rapida successione diversi giorni dopo la loro scomparsa con evidenti segni di violenza sessuale prima e post mortem. I corpi sono stati imbalsamati ed i cadaveri rivestiti e sistemati in diverse pose. Mentre il panico e l’orrore si diffondono la polizia richiese l’aiuto dell’Fbi per risolvere il caso.
Zoe Bentley è una profiler che collabora con l’FBI. Nel suo lavoro è brava, è molto dotata e ha contribuito a risolvere casi complicati. Ma non ha imparato ad indagare la mente sui libri, il suo è un dono naturale. Sa immedesimarsi nel serial Killer e ragionare come lui, capire le sue paure, i suoi dubbi e le sue necessità. Zoe non si limita a definire il profilo a tracciare il carattere per restringere il campo di ricerca. Zoe vive le sue emozioni, capisce le sue pulsioni, i suoi bisogni.
Tantum è un agente dell’FBI ed è molto concreto. Odia le persone che fanno della notorietà uno strumento di credibilità. Così quando il famoso dott. Bernstein decide di sottrarre tempo alle trasmissioni televisive nelle quali è spesso invitato come profiler per aiutare la polizia locale, Tantum non ci mette molto ad individuare l’inutile e banale supponenza con la quale sta diffondendo indicazioni sbagliate e ad allontanarlo. Nonostante Zoe abbia un carattere apparentemente impossibile Tantum è felice di lavorare con lei.
Un killer imbalsamatore che sembra imprendibile.
Un passato che ritorna e perseguita Zoe risvegliando paure e insicurezza.
Un gatto dispettoso e feroce. Un nonno sessualmente iperattivo.
Non manca nulla a questo thriller per inchiodare alla lettura.
Piacevole e divertente. Da leggere tutto d’un fiato.
Mike Omer, ex giornalista, ex inventore di giochi, ex amministratore delegato. Scrive gialli prendendo spunti da storie vere.

Walter Colangelo

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