Dogman – I finalisti del Premio Caligari 2018

locandina (2)Mirko Giacchetti, il super inviato di MilanoNera, ha visto per noi i film finalisti al Premio Caligari 2018.
Oggi ci parla  di  Dogman  che sarà programmato oggi mercoledì 5  dicembre alle ore 21 all’Auditorium – IULM 6

Lo chef del quanto basta.
Quando non inquino la rete con le parole che metto in fila, mi diverto a piazzarmi davanti ai fornelli e cucinare piatti più o meno commestibili. Dato che non ho ricevuto in eredità ricette segrete da zie, nonne e madre mi limito a seguire quelle che si trovano ormai ovunque, dato che secondo la televisione siamo tutti cuochi.
Mi occupo di noir ma non sono quel tipo di chef che avvelena i rapporti con un risottino ai funghi, però c’è una cosa che rischia di tirare fuori la mia parte nera: il famigerato QB, quanto basta.
Vero che chiunque con un po’ di sale in zucca capisce che per rovinare un piatto è sufficiente una dose eccessiva di cloruro di sodio (è sempre sale ma volevo evitare la ripetizione), ma dato che non sono un asso dell’arte culinaria ho bisogno di indicazioni precise.
E non solo in cucina vorrei avere dei limiti ben definiti.
Ad esempio, quanto può reagire una vittima ai soprusi senza trasformarsi a sua volta in carnefice?
Dogman è un film del 2018 diretto da Matteo Garrone, in concorso al premio Caligari nella cornice del Noir in Festival. Lontanamente ispirato ai fatti di cronaca del “Canaro della Magliana”, è una pellicola che racconta vite vissute in bilico tra la desolazione e il nulla.
Nella routine di una comunità male assortita, rinchiusa da palazzoni ciclopici e adagiata su di uno strato di cemento sgretolato, si consumano le tensioni dell’amicizia tra Marcello e Simone. Se il primo è un solitario che dedica la propria vita alla figlia Sofia e i suoi amatissimi cani, il secondo è un prepotente che vive di rapine, furti e la cocaina spacciata proprio dall’amico.
La scelta del litorale domizio di Castel Volturno – una location già presente in altri lavori del regista – è lo sfondo perfetto, uno scenario di frontiera che esalta l’essenziale e la tetra bellezza di un rapporto ambiguo e malato.
Per quanto possa sembrare una storia particolare, lontana dalla dimensione comune, riesce a cogliere in maniera trasversale gli effetti della sopportazione in tutte le classi sociali e, per quanto sia meno sadico e brutale dei fatti a cui si ispira, pone risalto alla facilità con cui si può superare il limite del reagire “quanto basta” per trasformarsi da vittima in carnefice.
Molti i punti di forza in Dogman, ma spiccano su tutti le due interpretazioni di Marcello Fonte (Marcello) e Simone (Edoardo Pesce).

Dogman . programmazione
05/12/2018 h 21:00IULM 6 – Auditorium

06/12/2018 h 21:00Teatro Sociale
PREMIO CALIGARI
Premiazione del vincitore 2018

 

Mirko Giacchetti

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