Il gioco delle maschere – Daniele Furia



Daniele Furia
Il gioco delle maschere
Mondadori
Compralo su Compralo su Amazon

Un thriller d’esordio avvincente che cattura il lettore pagina dopo pagina: questo è “Il gioco delle maschere” di Daniele Furia, romanzo ambientato durante il Carnevale in un’inedita e grigia Verona. La trama? Tutto ha inizio una domenica di febbraio quando la polizia rinviene il corpo senza vita del dottor Masiero nel suo ambulatorio. L’anziano uomo è stato strangolato e una particolarità attira l’attenzione degli agenti: sulla sua testa è stata poggiata una corona rudimentale. Solo tre giorni dopo, viene ucciso, con le medesime modalità, anche un vecchio contadino a cui sono stati messi due oggetti singolari e apparentemente senza senso. La polizia vuole quindi capire se ci sia un nesso tra i due omicidi ed è così che l’ispettore Miriam Sannino, viene incaricata di indagare. Miriam, all’apparenza forte, è in realtà una donna ferita che si porta dietro dal suo passato un trauma irrisolto: il doloroso ricordo di un padre che ha abbandonato sia lei sia sua madre molti anni prima per poi scomparire in circostanze misteriose. “Dimenticare ogni cosa, cancellare con un colpo di spugna gli ultimi vent’anni” è quello che Miriam vorrebbe fare per non doversi confrontare ancora una volta con il dolore dell’abbandono che, anche dopo molto tempo, le fa ancora male.

Chi c’è dietro agli omicidi? Gli oggetti trovati sulle vittime hanno a che fare con le maschere del Baccanale Veronese? Quale oscuro segreto si cela dietro agli omicidi? Prima di scoprirlo, ci saranno molti colpi di scena che porteranno a un sorprendente e inaspettato finale; proprio come un puzzle che si andrà a ricomporre mentre inizialmente avevamo solo pezzi sparsi e confusi.

Sicuramente un thriller serrato e ben strutturato dove Furia delinea in maniera talmente dettagliata e curata i personaggi che i lettori non possono non rimanere coinvolti dalle loro vicende. Stessa cosa accade con i luoghi che vengono descritti talmente bene da sembrare familiari; non si può inoltre non notare la ricerca e lo studio approfondito fatto dall’autore sulle tradizioni e sulle maschere del Baccanale Veronese.

Il Carnevale non ha solo un lato divertente e allegro ma anche uno grottesco e oscuro e quanto avviene in questo thriller ne è una chiara dimostrazione: infatti la doppiezza delle maschere si rispecchia nella doppia faccia di gran parte dei personaggi.

Ritengo che la protagonista e alcuni personaggi abbiano ancora molto da dire e penso quindi che per i lettori (me compresa) sarebbe una bella sorpresa trovarli impegnati in altre indagini.

Dirò di più, secondo il mio parere, il thriller offre un’ottima base per una eventuale sceneggiatura, perfetta per un film, quindi non resta altro che dire: “Buona la prima, anzi ottima!”

Barbara Ghiselli

Potrebbero interessarti anche...