Nella mente dell’ipnotista



Lars Kepler
Nella mente dell’ipnotista
Longanesi
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Se hai un giardino e magari qualche volta hai paura che qualche sconosciuto possa spiarti di notte, forse dovresti leggere l’ultimo libro di Lars Kepler Nella mente dell’ipnotista per sapere tutto quello che non dovrai: MAI FARE!
Già, parlo proprio di Nella mente dell’ipnotista, il nuovo thriller della coppia svedese Alexander e Alexandra Coelho Ahndoril, in arte Lars Kepler, appena tornato in libreria: violento, truculento, avventuroso al limite del fantascientifico, ma che nonostante il sangue, le spaventose descrizioni di delitti con cadaveri orribilmente martoriati, t’incolla implacabilmente alle sue ben 602 pagine. Un avvincente romanzo corale, pronto a trasformarsi in un bestseller anche in Italia.
Sono passati ormai quattro anni dalla pubblicazione di L’ipnotista, primo romanzo di di Lars Kepler, ma il suo ricordo e il suo successo planetario è ancora forte nella mente di molti lettori: in Italia ha venduto più di 200.000 copie e, nel 2012, è stata tratta dal romanzo una versione cinematografica con la regia di Lasse Hallström.
Di un thriller sarebbe delittuoso svelare la trama e quindi io, rispettando la regola, vi dirò ben poco. Qualche assaggino tipo: tornano i personaggi principali del primo libro dei Kepler, l’ipnotista e il poliziotto finlandese e c’è la new entry di Margot Silvermann, commissario investigativo con il pancione (incinta al nono mese, gay, la sua compagna segue la casa e le figlie) che ha occupato incarico e scrivania di Joona Linna, disperso e dato per morto da un anno. Dunque Margot Silvermann esperta di serial killer, spree killer e stalker (titolo originale del romanzo), dopo aver aver ricevuto il link di un video su YouTube, che mostra una giovane donna che si muove dietro una finestra di una camera illuminata mentre infila i collant, e il giorno dopo una collega della vittima ha trovato il suo corpo straziato, sta indagando da una settimana sull’orribile assassinio di Maria Carlsson.
Ma le sue indagini sono bloccate e passata una settimana, purtroppo arriva alla polizia un secondo filmato di you tube con una giovane donna che mangia gelato dopo aver fatto jogging. Impossibile sapere chi è, e scoprire alla svelta dove abita. Niente e nessuno potrà salvarla. Il copione dell’omicidio e le modalità di esecuzione appaiono identiche a quello della Carlsson. Margot Silvermann e la sua squadra si rendono conto di trovarsi davanti a un serial killer.
Di necessità virtù, coinvolgono nel caso lo psicologo Erik Maria Bark l’ipnotista e nostra vecchia conoscenza, perché il marito della seconda vittima, tornando a casa, ha pulito e stravolto la scena del delitto e, distrutto e sotto choc, non ricorda più nulla.
Erik Bark, che su richiesta di Margot Silvermann si serve dell’ipnosi per frugare nella mente del povero vedovo, ci trova alcuni indizi che, ricordandogli un lontano delitto, lo spingono a mentire alla polizia e a iniziare una sua personale indagine.
Perché quel lontano delitto era stato commesso da qualcuno che proprio lui aveva contribuito a far condannare e che si trova tuttora rinchiuso dietro le sbarre di un ospedale psichiatrico.
Ha sbagliato nel giudicarlo? Forse non era il vero colpevole? Forse aveva un complice? Comunque ora c’è in giro un feroce serial killer e solo Joona Linna , che  stimava e  conosceva bene Bark, è in grado di affrontarlo e combatterlo per evitare altri terribili omicidi. Poi quando salta fuori la valanga di indizi e di prove che denunciano un capro espiatorio, la situazione diventa esplosiva. Margot Silvermann potrà mai riuscire a controllare e fermare quell’orrore?
Parità di sessi rispettata alla grande. Paesaggi e ambientazioni svedesi molto interessanti, situazioni, perversità e costumi particolari, cito a caso i puntuali abbonati ai Saturnalia ma spesso da incubo. Anche stavolta i buoni sono solo esseri umani che con le loro debolezze e pecche commettono sbagli e la psiche e la psicologia fanno da padrone. Esiste sempre e soltanto una fluttuante zona grigia dove ciascuno si muove e agisce secondo propria coscienza.
Giusto? Sbagliato? Ogni scelta da fare è comunque un pericoloso azzardo che può costare molto caro.

Patrizia Debicke

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