Sabbia in bocca



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Sabbia in bocca
polistampa
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Giacomo Aloigi Ŕ un giovane avvocato fiorentino,che coltiva varie passioni,dalla musica ai fumetti, esperto di cinema e di fiction televisive, ha al suo attivo saggi e articoli sul giallo ita- liano e internazionale, con specifico riferimento al cinema e alle serie televisive. Un amore per il genere quindi esisteva giÓ, corroborato evidentemente da un approfondimento da studioso, il che lo ha poi portato a passare dall’altra parte della barricata:ovvero non pi¨,o soltanto occuparsi delle cose degli altri,ma arrivare ad offrirci qualcosa di suo. Nel 2005,sempre per le edizioni Polistampa,esordisce con un thriller ?Buio?,che viene salutato da un gran successo di critica e pubblico,tanto da vendere oltre 9000 copie,cifra ragguardevole per un esordiente. Buio era un noir ambientato in un piccolo paese della provincia fiorentina,dove un uomo che vi Ŕ nato,ritorna dopo un lungo periodo per disintossircasi e staccare dalla vita di cittÓ e finisce per trovarsi coinvolto in un’oscura vicenda legata al suo passato,un passato oscuro che riemerge prepotentemente e lo coinvolge un una drammatica vicenda. Dopo oltre due anni Giacomo Aloigi torna in libreria con ?Sabbia in bocca?,un giallo di taglio pi¨ classico, pur se quell’atmosfera cupa e di angoscia che pervadeva Buio Ŕ anche qui presente. Il nostro autore ambienta la sua storia a Firenze,un atto di amore verso la sua cittÓ,a anche atteso ritorno del capoluogo toscano in veste di protagonista(per caritÓ,non fraintendiamo, parliamo ovviamente dei ?delitti di carta?…),perchŔ sta accadendo un fatto singolare:la vasta squadra dei giallisti toscani sembra preferire altre ambientazioni,dal mare alla campagna alla provincia,e quindi Aloigi ha il merito anche di andare controcorrente. Una Firenze vista in piena estate,ma non per questo meno cupa e minacciosa,oppressa dal gran caldo e dai temporali estivi improvvisi quanto rumososi. E proprio in una notte di tempesta si svolge un efferrato delitto in un palazzone semideserto del centro.Viene sgozzata una infermiera, proprio mentre infuria il temporale,e un inquilino,rimasto bloccato nell’ascensore,vede l’assassino prima di riuscire a fuggire. Dopo questo avvolgente inizio,la trama si snoda abbastanza cruenta,con una serie di omicidi collegati tra loro,mentre non mancano richiami a delitti avvenuti in epoche precedenti. L’autore ci conquista con una narrazione ricca di pathos e di azione,ricca di personaggi interessanti, protagonista Ŕ Alex,disegnatore di fumetti,neo-inquilino, spettatore suo malgrado di una spietata esecuzione,coinvolto in una storia mozzafiato piena di sangue e di disperazione,dalle origini molto lontane nel tempo. Accanto a lui vari personaggi,anch’essi alle prese con vari problemi.dall’amico alle prese con un amarissimo divorzio,alla famiglia che Ŕ sempre sull’orlo della separazione,al gay solitario, alla bella giornalista di cronaca nera,che non vuole pi¨ occuparsi di delitti dopo che una sera per servizio si reca sul posto di un omicidio e scopre che il cadavere Ŕ quello della sorella. E poi ancora un barbone che ha visto quel che non doveva vedere, una prostituta,gli investigatori. Il tutto ambientato in Firenze,una Firenze che l’autore definisce ?sporca,puzzolente,rumorosa?, sempre alle prese con gli eterni problemi di traffico,poco importa che sia estate. E sono proprio queste annotazioni ?minime?che colpiscono e fanno centro,dimostrando l’amore e l’attenzione dell’autore per la sua cittÓ, non strombazza le bellezze dei suoi monumenti,nŔ cerca rifugio nelle ormai ricorrenti descrizioni di cibi,pietanze,maniere di cucinare. Tutti artifici usati per sfuggire alla realtÓ dei fatti quotidiani. Aloigi invece ci descrive la cittÓ come la si vive realmente,anche i suoi personaggi sono cre- dibili nei loro comportamenti e nel loro modo di agire. E una certa,e ben accetta,sorpresa ce la dÓ anche il finale,affatto scontato.

GIUSEPPE PREVITI

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