Scrivere è un mestiere pericoloso



Alice Basso
Scrivere è un mestiere pericoloso
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Scrivere è un mestiere pericoloso è la seconda avventura di Vani Sarca, ghostwriter, allergica alla moda, fuori dagli e schemi e, da un paio di settimane, consulente della polizia in materia di comunicazione e relazioni pubbliche. Cioè, per usare le medesime parole della protagonista, per fare “quello che so fare meglio, ossia entrare nella testa della gente, con delinquenti da far confessare, testimoni di cui verificare l’affidabilità, vittime la cui personalità va ricostruita per comprendere il contesto del crimine.” Vani ha un dono: non ama le persone, ma le capisce. Riesce a intuire debolezze e punti di forza prestando attenzione ai dettagli, alle parole. Più difficile, per lei, destreggiarsi fra le insidie della vita quotidiana che affronta nascondendosi dietro a vestiti neri, trucco pesante e un atteggiamento sfrontato e aggressivo. In questa sua seconda avventura Vani, alle prese con la stesura di un ricettario-biografia, si trova a indagare non propriamente su un cold case (perché ad autoaccusarsi dell’omicidio sono addirittura in due), ma su un crimine comunque commesso anni prima. A complicare la situazione, il fatto di doversi confrontare con due realtà che le sono totalmente estranee. La buona cucina e l’alta moda. Sullo sfondo, una Torino in atmosfera natalizia, ricca di fascino e mistero. Nobile e austera. Dopo “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” Alice Basso si conferma scrittrice di talento, abile a mischiare i generi letterari senza generare confusione nel lettore. Indaga sui sentimenti e sa costruire personaggi che, nonostante alcuni cliché, risultano credibili nel loro essere affascinanti od odiosi a seconda dei casi. Citazione speciale per il Commissario Berganza, clone dei detective hard boiled di Chandler e Hammet. Un personaggio davvero riuscito, disincantato e sinceramente affezionato a Vani. Suo mentore e, forse, segretamente, anche qualcosa di più. Ultima annotazione sulla scrittura, ironica e leggera. Ricca di riferimenti e citazioni che non appesantiscono mai la lettura, ma che al contrario le sanno conferire una marcia in più.

Ferdinando Pastori

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