Sempre più vicino – Raul Montanari



Raul Montanari
Sempre più vicino
Baldini e Castoldi
Compralo su Compralo su Amazon

L’ultimo libro di Raul Montanari è una finestra panoramica sui sogni, le speranze, le paure, e la vita, nella sua eterogenea complessità, di una generazione senza identità, figlia di promesse tradite e costretta a un continuo confronto con la generazione precedente che credeva troppo nel futuro, che ha alzato oltremisura la posta in gioco senza avere alcuna certezza di vincerlo quel gioco, condannando la seguente alla vergogna e all’umiliazione. Questa moderna generazione è rappresentata da Valerio, ventisette anni, in procinto di arrivare alla seconda, inutile laurea. Siamo a Milano, nel 2014, zona Porta Venezia. Il giovane lavoricchia – sfruttato quasi come uno schiavo – nell’ufficio del padre, (vivida metafora del cannibalismo delle generazioni precedenti), e per cercare di guadagnare qualche soldo in più affitta l’appartamento dove vive su AirBnB; quando questo avviene, si trasferisce nella mansarda di Simon, suo amico dai tempi del liceo, biondo, aspirante scrittore, anche lui in una situazione professionale simile (lavora nell’agenzia della madre), ma a cui la vita sembra sorridere un poco di più. Quella tra i due sembra essere una di quelle amicizie inscalfibili, impermeabile agli assalti del tempo. Entrambi aspirano a una vita che probabilmente sono consapevoli che non avranno mai. Si fanno forza l’uno con l’altro, e condividono il duro percorso nella vita metropolitana. L’appartamento di Valerio – che è il fulcro narrativo del libro – apparteneva a suo zio Willy, personaggio quasi leggendario ammantato di spiritismo, occultismo, morto qualche anno prima in circostanze misteriose e mai chiarite. Si vociferava che Willy nascondesse un tesoro che non è mai stato rinvenuto e che forse è soltanto un’estensione dell’aura leggendaria dello zio.
L’unico vezzo di Valerio è quello di entrare in casa quando i suoi ospiti non ci sono, e curiosare nelle loro vite. Frugando tra le loro cose, trae un sottile piacere che dà un po’ di sale alla sua vita per gran parte anonima e solitaria. Nemmeno la relazione con Elena infatti riesce a salire di livello; il loro rapporto si basa più su un’attrazione reciproca e non si eleva oltre una componente sessuale/animalesca. Si capisce che Valerio sente un vuoto dentro, un bisogno disperato di essere amato e sentirsi importante. E quel vuoto pare destinato a rimanere tale.
Tutto cambia quando riceve la richiesta di disponibilità dell’appartamento per qualche giorno da parte di Viola. In attesa dell’arrivo della ragazza, Valerio quasi la idealizza, lavorando molto con la fantasia. E quando finalmente la incontra, nasce un sentimento nei suoi confronti molto diverso rispetto a quello che prova per Elena. È una fascinazione più profonda, che accarezza le corde di sentimenti più nobili, e fino a quel momento sopiti. Il problema è che, frugando nella stanza quando lei non c’è, Valerio capisce che Viola non è chi dice di essere, ma prima che possa scoprire chi sia, la ragazza scompare. Qui il libro, che fino a quel momento aveva assunto i connotati di un romanzo di formazione, vira bruscamente verso tonalità più noir e mistery. La vicenda si complica. Entrano in scena investigatori privati, uomini che cercano la fantomatica “Viola”, finché la vita stessa di Valerio viene messa in pericolo.
Raul Montanari regala ai suoi lettori una trama solida e avvincente, rinvigorita da uno smalto espressivo davvero rilucente, che lo rende uno dei migliori autori in circolazione. È assai bravo a calarsi nei panni di un ragazzo che sembra aver perso qualsiasi fiducia nel futuro, che galleggia in un presente precario e incostante, e non riesce ad avere presa sulle cose, né sugli affetti a lui più cari come il padre e la madre che paiono vivere in universi morali e affettivi paralleli al suo. Abile nel descrivere e ingarbugliare le dinamiche relazionali dei suoi personaggi, Montanari tratteggia un noir insolito, molto più vicino al romanzo di formazione, dove il genere diviene quasi una scusa per raccontare la trama sfilacciata di valori come la devozione e l’amicizia che paiono gli unici raggi di luce in un mondo profondamente grigio. Fra tradimenti, colpi di scena, rivelazioni dal passato, ferite antiche mai rimarginate, quel “sempre più vicino” del titolo forse vuole significare come, al di là delle difficoltà del nostro tempo, l’amore e l’amicizia siano le uniche virtù in grado di perdurare alla sfrontatezza del tempo. Valerio, infatti, dopo la tempesta di eventi, imparerà a fidarsi un po’ di più di se stesso e degli altri, arrivando a sentirsi “sempre più vicino” a quelle persone che davvero contano per lui, più dei soldi e della stabilità professionale. Così come nel bel romanzo precedente, Montanari continua a esplorare i temi portanti della sua poetica, l’amicizia, la perdita dell’innocenza, e la crescita umana e spirituale, raggiungendo con la sua scrittura livelli di intimità e profondità sempre più alti.

Piergiorgio Pulixi

Potrebbero interessarti anche...