A Roma si muore da soli – Enrica Aragona



Enrica Aragona
A Roma si muore da soli
Newton Compton
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Nadia Montecorvo è un commissario di polizia di quarantaquattro anni che lavora nel quartiere di Spinaceto a Roma: ha un carattere difficile, è sarcastica, ruvida, oppressa da un dolore antico e insopportabile, un senso di colpa che la rode da ben ventisei anni, un vero mostro che l’assale stremandola con attacchi di panico. Cosa le è successo quando aveva diciassette anni?

Se nelle relazioni intime procede con difficoltà, pronta a respingere chiunque l’avvicini, sul lavoro non le difetta quello humor romanesco pungente e un po’ cattivo che strappa sorrisi al lettore; la sua squadra è formata da elementi che alleggeriscono a suon di battute il lavoro ingrato che fanno con competenza ogni giorno.

Nadia e la sua squadra intervengono sulla scena di un ennesimo femminicidio, che ha coinvolto nella sparatoria anche una bambina, finita in ospedale gravemente ferita: la vittima è un’informatrice farmaceutica dalla vita movimentata, non si contano gli uomini che vanno e vengono dal suo letto e i poliziotti devono a poco a poco sfrondare tutti gli indizi inutili per chiarire il quadro del delitto, salvo poi capire che hanno sbagliato direzione e cambiare rotta. Hanno due unici indizi: l’assassino ha gli occhi grigi e i piedi del quarantaquattro.

Nadia dovrà anche ripensare a un caso risolto brillantemente un anno prima, una brutta storia con risvolti satanici, un altro femminicidio sbattuto come uno show in televisione. Si convince di aver mandato in galera un innocente e tornerà sui suoi passi, svelando una atroce, disperante verità.

La narrazione procede veloce, nonostante la doppia indagine, la scrittura è rapida, asciutta e senza fronzoli, i fatti scabrosi si alternano con sipari umoristici che alleggeriscono le vicende, ogni particolare si incastra perfettamente nella struttura del giallo . Ogni personaggio è presentato nei suoi elementi distintivi, a volte divertenti, è sempre ben caratterizzato e si ricorda facilmente. 

L’argomento è molto attuale, con i femminicidi all’ordine del giorno, e rivela che in tanti casi la verità  è nascosta, manipolata e richiede un paziente lavoro di ricostruzione da parte delle forze dell’ordine: dietro ogni delitto ci sono storie complesse, non sempre facili da scoprire senza aver tolto l’apparenza che nasconde abissi e mostri reali.

Un bel romanzo, che non vi deluderà!

Tiziana Viganò

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