La scomparsa di Adèle Bedeau – Graeme Macrae Burnet



Graeme Macrae Burnet
La scomparsa di Adèle Bedeau
Neri Pozza
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Adèle Bedeau, diciannovenne cameriera del Restaurant de la Cloche, scompare improvvisamente una sera dopo aver terminato il suo turno di lavoro. Ultimo ad averla vista è il direttore di banca Manfred Baumann su cui lentamente si concentreranno le indagini del capo della polizia Gorski.
Parte dalla misteriosa sparizione della giovane cameriera, dalle labbra carnose e dalla carnagione olivastra, il noir La scomparsa di Adèle Bedeau di Graeme Macrae Burnet – Neri Pozza 2019.
Siamo nell’anonima cittadina di Saint-Louis, al confine tra la Francia e la Svizzera dove la quotidianità e la monotonia scandiscono le ore della giornata e dove a farla da padrone sono gli sguardi, le chiacchiere e le giocate a carte dei soliti commensali del Restaurant de la Cloche.
Come nel dipinto di Edward Hopper (cfr. I Nottambuli) all’interno del Restaurant de la Cloche si muovono sempre gli stessi personaggi, fissi, nelle loro forme come nelle loro vite senza sussulti, vestiti dei soliti abiti e vittime delle loro identiche azioni. Manfred Bauman è uno di questi; uomo goffo, ordinario, sfuggente ripetitivo ma capace di nascondere in sé un segreto che ha radici profonde nel suo passato. Lentamente si torna indietro nel tempo fino agli anni del giovane Bauman quando, rimasto orfano e andato a vivere con i nonni nella campagna solitaria, conosce in maniera inaspettata l’amore. Un amore turbolento che lascerà non pochi strascichi nella sua vita.
L’accaduto è solo l’ inizio di un’indagine piscologica che l’autore conduce sui personaggi parallelamente all’indagine vera e propria sulla scomparsa di Adele e sulla misteriosa morta di Juliette avvenuta in un bosco vent’anni prima.
Vittima dei suoi errori e delle sue insicurezze Bauman si muove come un automa all’interno della piccola cittadina, evitando di avere rapporti
con chiunque e lasciando al solo suo sguardo la possibilità di scorrazzare in libertà. Ed è proprio a causa di questo Suo voyeurismo (nascosto dietro un cespuglio spiava la bella Adele) che si trova tra i principali indagati per la scomparsa della ragazza.
Sulle sue tracce l’ispettore Gorski, capo della polizia, che combatteancora, dopo venti anni, con i fantasmi del primo omicidio della sua
carriera non risolto.
In questa terra di confine si muovono i due personaggi (Bauman e Gorski), in maniera parallela, fuori dal tempo, apparentemente sconosciuti e distanti l’uno dall’altro ma inconsapevolmente resi vicini da un triste evento luttuoso. Proprio il peso dell’errore irrimediabile, la paura di essere veri e di dismettere quella maschera pirandelliana agli occhi della società insieme al il timore di essere scoperti diventano il vero fulcro del romanzo dove i due misteri (la scomparsa di Adele e il vecchio caso dell’uccisione di Juliette) diventano solo il punto di partenza del viaggio nelle meschinità dei protagonisti.Ben scritto e scorrevole, il noir di Graeme Macrae Burnet mischia ai temi e all’architettura propri del giallo il genere del romanzo
psicologico. Burnet dipinge magistralmente, con tinte tenui, il personaggio di Bauman, lo erge a rappresentante vero dell’uomo inetto, inesperto e
falso e lo conduce verso un destino tragicomico e beffardo.

Mauro Grossi

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