L’uomo venuto dal Po – CarloAlberto Biazzi, Serena Grandi



CarloAlberto Biazzi, Serena Grandi
L’uomo venuto dal Po 
Giraldi Editore
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CarloAlberto Biazzi, giovane e promettente scrittore, regista e sceneggiatore, è già ben noto anche agli appassionati di noir per il suo fortunato La stella a quattro punte, uscito qualche anno fa e di cui ebbi il piacere di parlare a suo tempo proprio qui su MilanoNera.

Assolutamente inedita, e direi ottimamente riuscita, è invece la sua recente collaborazione letteraria con l’attrice Serena Grandi, che vanta un’importante carriera cinematografica, diretta da registi del calibro di Marco Risi e Sergio Corbucci, Tinto Brass e Paolo Sorrentino che l’ha voluta per il suo film culto, La grande bellezza. Anche Serena è scrittrice e già autrice di Serena a tutti i costi e Pensione Eden e dalla collaborazione con CarloAlberto è nato appunto L’uomo venuto dal Po, in libreria proprio in questi giorni per Giraldi Editore, Collana Crime.

La vicenda è complessa e parte dal finire della Seconda Guerra Mondiale per arrivare fino agli Anni ’90. Sergio, il protagonista, dovrà partire da un grave lutto, conseguenza dei bombardamenti alleati su Milano, per ripercorrere a ritroso la propria vita precedente, ritrovando via via, quando la vicenda si sarà ormai spostata nei suoi luoghi natali, le proprie radici, insieme a qualche vecchio amico e a un rapporto con la anziana madre logoratosi improvvisamente parecchi anni prima, quando lui aveva deciso di lasciare Cremona per Milano. 

Per fare tutto questo Sergio però dovrà, soprattutto, far luce sui misteriosi e tragici avvenimenti che avevano turbato la sua adolescenza e che pensava di avere ormai rimosso ma i cui protagonisti sono, in qualche caso, ancor ben presenti e minacciosi.

Come detto, la storia è complessa e ricca di personaggi e avvenimenti, ma non posso spoilerare oltre, per non togliere al lettore l’ovvio e indispensabile piacere della scoperta. 

Importante è però dire che il suo svolgersi nella Bassa Padana, in un periodo dell’anno in cui fitte nebbie salgono dal Po e regnano indisturbate, tutto avvolgendo come un velo sinistro, i molti e inquietanti misteri legati alla sparizione, avvenuta parecchi anni prima, di alcuni fanciulli durante la magica e a volte paurosa notte di Santa Lucia, unitamente a un sottile e sapiente approfondimento psicologico dei personaggi e all’accurata ambientazione storica, aggiungono ulteriore fascino alle pagine del romanzo.

Non manca alcun ingrediente, insomma, per l’ottima riuscita della storia: personalmente, ho trovato particolarmente affascinante la fosca e inquietante atmosfera noir, ricca pure di qualche colpo di scena, che permea molte pagine del romanzo, e che ho così ritenuto di riassumere anche in uno degli strilli di copertina del libro:

Intenso e cupo come le nebbie che salgono dal Grande Fiume per avvolgere tutto e tutti e che il protagonista affronta per rielaborare un passato doloroso e, forse, rinascere. Guerra e amore per la libertà in un intrigante noir psicologico.”

Insomma, che dire? Un altro bel noir made in Italy: bravo CarloAlberto, brava Serena!

Gian Luca Lamborizio

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