Nessun perdono – Flumeri & Giacometti



Elisabetta Flumeri Gabriella Giacometti
Nessun perdono
Guanda
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Con Nessun perdono, prima uscita in Guanda noir, Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti centrano appieno l’obiettivo regalando ai lettori un romanzo di spessore narrativo e psicologico dove disagio giovanile, violenza di genere e disfunzionalità famigliare si intrecciano in un cupo affresco dagli inevitabili esiti criminali. 

Settimo romanzo crime di una collaudata coppia creativa che ha fatto della scrittura il proprio focus professionale, Nessun perdono arricchisce la galleria delle protagoniste femminili create da Flumeri & Giacometti con una nuova eroina, Angela Di Cori, psicologa investigativa e docente alla Crime Academy, l’istituto di alta formazione in criminologia, analisi comportamentale e psicopatologia, fondata dal suo maestro Fulvio Briganti. 

E proprio per corrispondere all’ultimo desiderio del suo mentore che in punto di morte le affida la sopravvivenza dell’istituto, Angela accetta di indagare sulla fine improvvisa per overdose di un rampollo della Roma bene, Massimo Moretti. Il padre senatore non crede che il giovane – attraente e popolare, studente modello e atleta destinato alla prossima competizione olimpica – possa aver gettato così i privilegi di cui godeva, tanto più in considerazione del disprezzo sempre dimostrato nei confronti di chi faceva ricorso alla droga da quando la madre era morta di quella dipendenza. 

Allettata dalla promessa del senatore di devolvere fondi generosi alla Crime Academy e istintivamente persuasa che qualcosa in quel decesso non torni, Angela si mette in pista con l’aiuto dei suoi fedeli collaboratori – Mia, Nic e Franco -, che concorrono non solo alle attività dell’istituto ma anche allo sportello antiviolenza da lei creato. Li ha scelti infatti per le doti peculiari di ciascuno – l’inventiva di Nic,  la volontà instancabile di Mia, il talento tecnico di Franco – ma soprattutto per la sensibile disponibilità che dimostrano alle tante donne che si rivolgono al centro.  Unico neo in quella collaborazione è l’attrazione che corre tra i tre giovani, non simmetricamente corrisposta: il debole che Nic nutre per Mia, che invece stravede per Franco, rischia a ogni istante di deflagare, creando insofferenze e ostilità.

Così, quando, Angela coinvolge i suoi assistenti nell’indagine sul caso Moretti non si stupisce di vedere la tiepida partecipazione di Franco e la scambia dapprima per la crescente ostilità tra i due ragazzi. Franco però sparisce e Angela non si acquieta all’idea che il giovane possa essersi defilato senza nemmeno una parola per lei.

Le due piste finiranno per intrecciarsi, tra loro e con altre morti sospette, coinvolgendo il destino di molti e risvegliando in Angela gli spettri di un passato mai completamente sepolto, che ora anzi si rinnova di incubi vividi e terrificanti. Solo la presenza della nonna Melina che l’ha allevata sottraendola a un’infanzia maledetta e dei due amici, Paolo e Vittorio Benassi, oggi avvocato e vicequestore, che hanno diviso con lei quella prima età e poi tutta la vita, le darà la forza di scampare al gorgo dei ricordi e di risolvere l’indagine, pervenendo però a una soluzione più dolorosa di quanto avesse potuto immaginare.

Perché, troppo spesso, non esiste perdono e «l’unico riscatto è la morte». 

Una scrittura piana, ma mai priva di ritmo né di finezza psicologica, conduce il lettore attraverso una trama complessa eppure leggibilissima, in cui i temi peculiari di Flumeri & Giacometti – la violenza di genere, il bullismo, il disagio famigliare – assurgono ancora una volta a denuncia sociale, missione d’altronde che le due autrici ritengono appartenere di dovere al romanzo crime.

Senza in alcun modo perdere la veste di intelligente intrattenimento Nessun perdono induce a riflettere su quanta parte la violenza, verbale psicologica fisica, marchi a fuoco i nostri giorni e finisca per travolgere chi, incapace di difendersi, ne cada vittima non solo accettandola ma garantendo, con il proprio silenzio o addirittura con gesti estremi, l’impunità dei colpevoli.

Con convincente carnalità Angela Di Cori sfreccia tra insidie e pericoli sulla sua mountain bike Atherton, modello di donna determinata e fragile non frenata da un passato drammatico, anzi forgiata in un presente di generosa disponibilità verso chi ha vissuto esperienze simili alla sua.  

Nulla nel suo sorprendente intuito investigativo induce a sospettare supponenza o smania di autoaffermazione, piuttosto invece empatia e bisogno di comprendere le motivazioni che stanno alla base di un delitto. Angela dunque non nega la propria umanità a nessuno, colpevoli compresi, in ciò condividendo un tratto saliente di un’altra grande protagonista di Flumeri & Giacometti, Luce Giordano, l’indimenticabile vice commissario di Se la città dorme e Padiglione 8. Bambini interrotti, paladina delle diversità.

Ben riusciti anche i personaggi di contorno: la nonna Melina che fa della sua prelibata cucina kosher lo strumento di coesione di una famiglia lacerata; Nic, Mia e Franco, quasi figli più che allievi per Angela, a tratti stizzosi in quel loro precario triangolo affettivo ma disposti a solidarietà estreme nel bisogno; gli amici Paolo e Vittorio Benassi che con Angela quasi replicano il triangolo dei più giovani, con Paolo innamorato di Angela che lo è di Vittorio, eppure sensibili e rispettosi dei sentimenti altrui, tanto da sacrificare i propri.

E Roma, personaggio di spicco quanto i precedenti, guardata con occhio affettuoso e complice di chi la vive da sempre. Una Roma non turistica, a tratti segreta, che Flumeri & Giacometti evocano con penna sicura di sceneggiatrici di vecchia data. Fin dalla bella illustrazione di copertina di Giancarlo Calligaris, quel Portico di Ottavia che schiude le porte del Ghetto e parla al cuore anche di chi scrive. Luoghi dove ancora aleggia «uno spirito di solidarietà e condivisione” di cui Angela sente di fare parte. E ancora “la piccola Londra”, strada pedonale delimitata da cancelli in ferro battuto su cui si affacciano palazzine in stile british liberty; via dei Villini dalle dimore di inizio ‘900 circondate da giardini ben curati, dove ha sede la Crime Academy;  la collina Fleming, «grandi case con terrazze, balconi e tanto verde attorno», dove abita il padre di Franco, celebrato regista, e dove tutto pare « un set studiato per fare colpo».

Nessun perdono è un romanzo sincero, che lascia trasparire le emozioni e il coinvolgimento di chi lo ha scritto, ben più che l’intento di cavalcare un genere di successo. Da leggere, assolutamente. 

E, credete, chi ancora non conosce Flumeri & Giacometti se ne innamorerà e correrà a procurarsi anche gli altri loro romanzi. 

ELISABETTA FLUMERI e GABRIELLA GIACOMETTI formano da anni una collaudata coppia creativa.  

Debuttano come autrici di fotoromanzi e di romanzi sentimentali, per poi scrivere per radio, pubblicità e riviste.

Hanno pubblicato diverse guide per gli Oscar Mondadori, in tema di nutrizione, gastronomia, perfino chiaroveggenza. Da tempo lavorano in televisione per Rai e Mediaset come sceneggiatrici di fiction a lunga serialità, spaziando dalla commedia al sentimentale, dal giallo al dramma in costume: L’oro di Scampia, Carabinieri, La dottoressa Giò, Amico mio, Cuore contro cuore, Tutti gli uomini sono uguali, Incantesimo, Orgoglio, Al di là del lago, Angelo il custode

Tengono corsi di scrittura creativa per insegnanti e alunni di elementari e medie, inferiori e superiori. Sono autrici del saggio Scrivere crime fiction

Dal 2013 sono tornate alla narrativa e hanno pubblicato con Sperling & Kupfer L’amore è un bacio di dama, i cui diritti sono stati acquistati negli Stati Uniti, in Spagna, Germania, Regno Unito, Polonia, Francia, Bulgaria e Israele. Nell’ambito della narrativa crime, hanno pubblicato i romanzi: Chiedi al passato (2019), False verità (2020), L’ultimo verdetto (2021) e Aisha deve morire (2023), vincitore del Premio Garfagnana in giallo 2023 sezione Classici,  tutti della serie Emma Castelli & Kate Scott; i romanzi Se La città dorme (2022) e Padiglione 8. Bambini interrotti (2023), con la nuova protagonista Luce Giordano; il racconto Per poco amore. Il 28 maggio 2024, hanno pubblicato Nessun Perdono, con Guanda nella collana Guanda noir, nel quale debutta la psicologa criminale Angela Di Cori.

Giusy Giulianini

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