Ombra – Enrico Pandiani



Enrico Pandiani
Ombra
Rizzoli
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La “banda Ventura” è tornata. Dopo Fuoco con cui il torinese Enrico Pandiani ha vinto il Premio Scerbanenco 2022, Rizzoli pubblica nel maggio 2023 Ombra, prosieguo o nuovo episodio che dir si voglia. 

A Max, Abdel, Sanda e Vittoria è stata data una seconda opportunità, la capacità di redimersi. Dopo essere evasi da un carcere francese, i quattro sono diventati detective, grazie a un’agenzia investigativa sui generis che li ha arruolati a tradimento, la cosiddetta BEST, Bureau Européen de Securité Territoriale. In particolar modo devono obbedire al suo fondatore, che tutti chiamano Numero Uno.

La vita dissipata dei protagonisti, fatta di crimini, è ormai alle spalle. A Torino, l’ex rapinatore di banche Max Ventura gestisce un ristorante insieme alla compagna Federica, una donna che lo tiene ancorato alle responsabilità e rappresenta la sua nuova ragione di vita. Abdel è tunisino, ex ladro di professione che ha aperto un’officina di auto d’epoca, anche lui felicemente accasato con un compagno che lo ama e si preoccupa della sua sorte. Sanda ha ballato per anni al Crazy Horse di Parigi, è di origini malgasce e senza dubbio la più affascinante, essendo socia in una palestra di arti marziali e cultrice del fisico perfetto. E infine l’alsaziana Vittoria, che possiede il fascino crepuscolare di chi nei guai c’è arrivato per mano di qualcuno che amava. Lei fa l’infermiera e ha una figlia da mantenere: la sedicenne e hacker provetta Matilde.

Eppure, quando Numero Uno chiama, bisogna mollare tutto e correre, un po’ come succedeva nella nota serie Charlie’s Angels. L’appuntamento è in una cascina abbandonata dove, con l’inverno alle porte, c’è letteralmente da gelare. Numero Uno vuole che loro indaghino sulla morte di un prete avvenuta nei dintorni di Torino, rimasto vittima di un incidente stradale alquanto rocambolesco. Don Mario era benvoluto da tutti, però nell’ultimo periodo qualcosa lo preoccupava, stante l’atteggiamento cupo. E di lì a sospettare un omicidio, il passo è breve. 

La vicenda del piccolo parroco di provincia catapulta i quattro ex detenuti in una realtà più grande, volta a toccare la bieca corruzione della Chiesa stessa. Il romanzo si presenta affollato di personaggi, e l’intreccio si espanderà ad altri ambiti fra loro collegati, primo quello della finanza col suo giro di denaro da collocare neanche fosse sporco.

Ombra è un poliziesco dalla trama avvincente, dove a farla da padrone è il ritmo. Di sicuro non ci si annoia, perché le iniziative dei soggetti sono molteplici, ed essi non mancano di mettersi in pericolo, pur di progredire nell’indagine. Sempre a un passo dalla verità, quell’ombra che dice il titolo, quale deus ex machina che muove i fili.

Enrico Pandiani riesce a catturare l’attenzione del lettore attraverso dialoghi evocativi, il più possibile naturali. I personaggi sono credibili, perché non sono eroi con pretese di rasentare la perfezione o raggiungere l’immortalità, ma persone comuni, quindi umili peccatori fallibili. “Dobbiamo tenere presente che quei quattro continuano a essere degli evasi latitanti. Dopo l’incidente nel quale sono riusciti a scappare, prima di arrivare in città per rifarsi una vita, hanno passato anni di privazioni terribili cercando di non essere catturati.” 

I vari capitoli si snodano a mano a mano, introdotti da un titolo che ne compendia il contenuto e di fatto riprende l’ultima riga. 

Una storia avventurosa, così come una lettura piacevole, da consigliare agli appassionati del genere.

Max, Abdel, Sanda e Vittoria torneranno, sì. Pur essendo l’episodio autoconclusivo, ancora molte cose devono essere definite. E questa è assolutamente una buona notizia. 

Cristina Biolcati

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