Storia pettegola d’Italia



Cinzia Giorgio
Storia pettegola d’Italia
Newton Compton
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Difficile recensire un testo così, una vera è proprio secolare antologia che narra con intelligenza e spirito di storia, ma anche e soprattutto di grasso proliferare di pettegolezzi e maldicenza, delle vicende italiane dalle origini a oggi. Mi limiterò a qualche cenno, che spero stuzzicante, per i lettori e per il resto mi rimetto completamente a loro perché questo è un libro che bisogna leggere e gustare pagina per pagina.
Dietro un grande evento storico c’è sempre stato un grande pettegolezzo. In ogni diceria si nasconde implacabilmente un fondo di verità? Probabile. E comunque l’origine del pettegolezzo si basa verosimilmente sul desiderio di sapere cose che gli altri non sanno e poi raccontarle agli altri “facendosi belli”.
Alessandro Manzoni, da quella buona (mala) lingua che era, scrisse che le voci si propagavano grazie al «potere dell’amicizia».
I mormorii dei salotti, gli intrighi dei politici e gli scandali delle star: in molte chiacchiere si nasconde un fondo di verità oppure magari, ed è peggio, a forza di girare diventano “verità”. Insomma il gossip si può trasformare in realtà.
Intrighi e complotti sono spesso stati la scintilla che ha innestato la miccia di episodi fondamentali nel corso della storia d’Italia, a partire dall’omicidio di Giulio Cesare per arrivare fino ai “Monuments Men” nostrani, che riuscirono a salvare dal nazismo tante importanti opere d’arte, anche in virtù delle voci che giravano. Ma il gossip non ha imperversato solo per motivi politici, vedi certi sussurri dei salotti rinascimentali che potevano trasformarsi in “grida”. Dal passato Cinzia Giorgio vola al presente: a Striscia la notizia e Dagospia, passando per la Dolce Vita , le tante vicende raccontate in questo libro getteranno una nuova luce su tanti tipi di scandalose corruzioni morali e materiali che hanno costellato la storia della penisola dall’antichità fino a oggi…
Da questo a dire che la maldicenza può arrivare a uccidere magari è troppo ma una perfida parolina messa nell’orecchio giusto al momento giusto può fare malissimo!
Giulio Cesare fu ucciso per tutta una serie di paroline di troppo che scatenarono una catena di invidie e di rivalse. Era diventato quasi il padrone di Roma, era andato a fare un figlio con Cleopatra, occupava tutta la scena, si vociferava addirittura che mirasse a diventare re di Roma. Che roba!
Lo aveva capito anche Augusto, scrive Seneca nel De beneficiis, quando fu costretto esiliare l’unica sua amata figlia Giulia, perché la «sua mancanza di pudore aveva superato ogni limite», e proprio lui aveva promulgato da poco tutta una serie di leggi contro l’adulterio che sfaldava i sani costumi morali romani. (Ma mal gliene incolse perché morto lui con i suoi successori la morale andò a finire a carte quarantotto).
Le tradizioni romane legate alla repubblica erano dure a morire. Basta ricordare per esempio i “versi fescennini”, una specie di pettegolezzo sotto forma di poesia, e i carmina triumphalia intonati dai soldati durante i trionfi, che in realtà erano tutta una serie di frecciate e pesanti battute indirizzate al loro comandante. Maldicenze autorizzate e che insistevano in particolare sui costumi amorosi del trionfatore, insomma un modo come un altro per ricordargli: “ … sei un uomo, con le tue debolezze. Oggi stai trionfando, ma resti sempre un mortale”.
Mi fermo ai Fescenni, al primo capitolo dell’antichità e di tutti gli altri vi do solo i titoli perché a mio vedere si raccontano benissimo da soli.
Continuando con
PRIMA PARTE L’ANTICHITA’:

2. Saturnalia
3. Cornelia, la madre dei Gracchi
4. Delazioni e proscrizioni: Mario e Silla
5. Il complotto cesaricida
6. La figlia di Cleopatra
7. Le Vite dei Cesari di Svetonio
8. Petronio, Persio, Marziale e Giovenale
PARTE SECONDA. CRISTIANESIMO
1. Celebri convertiti: Claudia, la moglie di Pilato
2. Le prime cristiane tra mito e realtà
3. Elena e la Vera Croce
PARTE TERZA. MEDIOEVO
1. Menestrelli, giullari e trovatori
2. Liutprando da Cremona, il pettegolo
3. Lo strano caso della papessa Giovanna
4. La fuga di Manfredi
5. Romeo e Giulietta
PARTE QUARTA. RINASCIMENTO
1. Chi ha ucciso Juan Borgia?
2. La Congiura dei Pazzi
3. Pietro Aretino, flagello dei principi
4. Savonarola e il falò delle vanità
5. Poetesse o meretrici?
6. Pasquino e i suoi cloni
7. Vasari e le vite degli artisti
PARTE QUINTA. CONTRORIFORMA
1. La caccia alle streghe
2. Caterina de’ Medici va in Francia
3. Donna Olimpia Pamphili
4. Caravaggio e Bernini: genio e sregolatezza
PARTE SESTA. I SECOLI DELLE RIVOLUZIONI
1. La rivoluzione napoletana: Luisa Sanfelice
2. La chiacchierata Lady Hamilton
3. Ugo Foscolo, esule a Londra
4. La famiglia Manzoni
5. La Carboneria
6. L’eroe dei due mondi e Dumas
7. Fatta l’Italia… I retroscena dell’Unità
PARTE SETTIMA. I SALOTTI ITALIANI DA CRISTINA DI SVEZIA A CRISTINA DI BELGIOJOSO
PARTE OTTAVA. LE RIVISTE SCANDALISTICHE: DALLA «GAZZETTA VENETA» A «DAGOSPIA»
PARTE NONA. L’ITALIA CONTEMPORANEA
1. Lo scandalo della Banca Romana
2. Gli attentati a Mussolini
3. I Monuments Men italiani
4. Via Veneto e la nascita dello star system
5. Il caso Mattei
6. Le grandi famiglie italiane: dagli Olivetti ai Benetton
7. Relazioni (quasi) pericolose
8. Gossip, cronaca e opinionisti: da Striscia la notizia ai talk show

Patrizia Debicke

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