Il lusso della giovinezza – Gaetano Savatteri



Gaetano Savatteri
Il lusso della giovinezza
Sellerio
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Il lusso della giovinezza si apre con una telefonata tra Saverio Lamanna e il suo editore che si sta lamentando perché il nostro amato disoccupato di successo ha il vizio di mettere il morto troppo in là nella storie dei suoi gialli. Non si fa! No, non si fa proprio e infatti stavolta il morto Savatteri ce lo serve subito. Sul fondo di un crepaccio nelle Madonie è stato rinvenuto il cadavere di Steve Parker, milionario americano che era arrivato in Sicilia deciso a investire nella zona delle Madonie Per il suo progetto, forse visionario, si era circondato di gente giovane e volenterosa, animata dalla voglia di cambiare il mondo e convinta di riuscirci. Tra loro anche Suleima, fidanzata di Lamanna che, coinvolta da Emma, la nipote di Peppe Piccionello nonché creatrice delle t-shirt dello zio, ha abbandonato la carriera di architetto a Milano per tornare in Sicilia.
Saverio e Piccionello abbandonano il mare di Màkari per correre sulle Madonie. Incidente? Omicidio? L’accaduto non è chiaro e ovviamente i nostri due non mancheranno di ficcare il naso nella vicenda. Ma stavolta non è solo il morto a dare fastidio a Lamanna: lì, in un ambiente non suo, tra le montagne e la neve, sentirà anche forte e chiaro il gap generazionale che lo separa da Suleima e dagli altri ragazzi di quella specie di comune che l’americano aveva messo in piedi. A peggiorare il suo stato è la consapevolezza che Piccionello, al contrario,  sa relazionarsi con armonia e naturalezza.
Mentre Saverio è nervoso, insofferente e poco incline alla comprensione, tanto che Suleima lo paragona al Principe di Salina, immobile e contrario ai cambiamenti, Piccionello è più percettivo nei confronti dei ragazzi, forse perché non si sente in competizione e non ne invidia l’età, i sogni e i desideri. Come se non bastasse, a Castelbuono arrivano anche il padre e la zia di Lamanna. Ed ecco che nello scontro generazionale si apre un altro fronte: da un lato i ragazzi, dall’altro il padre che ha in corso una corrispondenza di amorosi sensi con una dolce signora.
Mentre Peppe sembra sapere perfettamente quale sia il suo posto e il suo ruolo, Saverio, per arrivare alla comprensione, deve affrontare un viaggio nel passato dei genitori per scoprire che sono stati giovani e pieni di ideali, imparare a non giudicare, perché il giudizio, spesso mascherato da sarcasmo, crea distanza e incomprensione. Saverio si renderà conto di essere ora per età paradossalmente molto più vicino a suo padre che a Suleima e sentirà la necessita di un cambiamento. Il dialogo tra generazioni non solo è possibile, ma auspicabile e necessario e a questa conclusione dovrà arrivare il nostro Saverio.
Con Il lusso della giovinezza ancora una volta Gaetano Savatteri regala una storia che colpisce per l’acume linguistico, per l’ironia e per le numerose citazioni poetico musicali che punteggiano il racconto.
Che sia poi il mare di Màkari o la montagna delle Madonie, la Sicilia è sempre in primo piano. Si sente l’ amore, ma anche la rabbia, per una terra descritta sia nei suoi limiti che nelle sue grandezze, per quello che è e per quello che potrebbe essere: “Perché la Sicilia cambia, ma ha tempi diversi dal resto del mondo”.

Cristina Aicardi

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