Nero come la neve – Marco Della Croce



Marco Della Croce
Nero come la neve
Frilli
Compralo su Compralo su Amazon

Non sempre il periodo natalizio è sinonimo di festa. Non lo è di certo per Fiorella Monachesi il cui corpo viene rinvenuto in un vicolo a La Spezia il 18 dicembre 1938. E non lo è nemmeno per il commissario Dario De Santis che deve indagare sull’insolito omicidio mentre ancora fa i conti con il suo triste passato. La giovane donna, maestra elementare in una delle scuole cittadine più prestigiose, è stata uccisa con un colpo di pistola al cuore. Un colpo preciso sparato da qualcuno che è avvezzo all’uso delle armi. De Santis, assieme al fidato brigadiere Lucio Tonelli e all’agente Russo, dovrà faticare non poco per riuscire a trovare la pista giusta tra gli ostacoli posti dal regime e dalla buona società, buona di nome ma non di fatto. Il commissario dovrà scavare a fondo nella vita della giovane e scoprire il nome di quell’amore che teneva segreto. Sente che è da lì che è partito tutto, da una questione di cuore. Al verificarsi di un altro omicidio la situazione diviene però più complicata tanto più che la seconda vittima non sembra avere nulla a che fare con la prima. Eppure la mano che li ha uccisi è la stessa e in entrambi i casi sulla scena del crimine è stata ritrovata una figurina della collezione punti Perugina-Buitoni…

Ci troviamo in un periodo storico difficile, tra i più tristi della storia italiana. Sono appena state promulgate le leggi razziali e il paese si avvia verso la rovinosa Seconda Guerra Mondiale. Il contesto storico è ben delineato con l’inserimento di particolari d’epoca, dalle automobili ai vestiti, dalle canzoni in voga ai film. L’OVRA e le camicie nere non sono amate dai tre investigatori, tra i pochi che non indossano il distintivo del regime. E tutti i personaggi vicini a quel nero mondo sono descritti con piglio ironico, dai due miliziani soprannominati Cric e Croc, al portiere che parla infarcendo il discorso con i motti del mascelluto. E poi c’è la cosiddetta gente bene, quella che appoggia sempre il potere, qualsiasi esso sia, quella che disprezza il “popolino”. Gente che nasconde le proprie nefandezze e i propri vizi dietro a feste e lustrini. È in mezzo a loro che De Santis dovrà indagare cercando la verità sugli omicidi e scoprendo una società malata che vive nel condannare ciò che pratica abitualmente.

Sullo sfondo una città che aspetta il Natale e la neve cullandosi nell’illusione di una precaria normalità che di lì a poco sarebbe sfociata nella più grande tragedia del secolo. 

Pagina dopo pagina vediamo che il commissario acquista consapevolezza sia sul piano politico che personale. Deciderà di schierarsi con gli oppositori del regime e cercherà di uscire dal letargo sentimentale in cui era sprofondato dopo la tragedia che gli ha stravolto l’esistenza. Fino a che, come canta Guccini, “In un attimo, come accade spesso, cambiò il volto di ogni cosa.”

Cristina Bruno

Potrebbero interessarti anche...