Ricatto



James Ellroy
Ricatto
einaudi
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Purgatorio dei perversi. Giugno 2012. Fred Otash sta nella cella 2607, nel braccio degli sconsiderati scassafamiglie. Era vissuto dal 1922 al 1992, libanese nato nel Massachusetts, sergente istruttore dei Marine durante la Seconda guerra mondiale, poliziotto a Los Angeles, omicida (su ordine) e corrotto, fino all’agosto 1953, poi investigatore privato e artista dell’estorsione soprattutto negli anni di “Confidential” (1953-59), la rivista scabrosa e pruriginosa sui famosi di Hollywood, e non solo: Kennedy, Liz Taylor, Brando, Katharine Hepburn, Mirchum, Wayne, Martin, Lana Turner, Marilyn Monroe, Indrid Bergman, Rossellini, Dean, Sinatra, Preminger, Disney, Ellington, Lancaster, Land, Hitchcock, Natalie Wood, storie e aneddoti dei quali potete fare a meno. Prima di morire incontra l’alto scrittore Ellroy che gli propone un programma sulla sua epoca, sulla sua vita, sul suo viaggio morale. Muore dopo la prima puntata e soffre in purgatorio. Il titolo del programma è quello dello sgangherato racconto lungo del famoso hard James Ellroy (“Ricatto”, Einaudi 2013, pag. 81, euro 10; orig. 2012, trad. Alfredo Colitto), in prima sul cattivo.

valerio calzolaio

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