I grandi ospiti del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival: Stuart MacBride



Stuart MacBride
I grandi ospiti del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival: Stuart MacBride
Newton Compton
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Manca poco ormai: Il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival sta tornando e MilanoNera proporrà ogni giorno recensioni e interviste agli ospiti della 13 edizione che si terrà a Suzzara (Mn) dal 1 al 3 febbraio 2019.  Gli ospiti di questa tredicesima edizione saranno 30 di cui 6 stranieri.
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Iniziamo con Stuart MacBride ,scrittore di fama mondiale e  uno dei maggiori esponenti del Tartan Noir. Una voce forte,  ironica, divertente e irriverente assolutamente  da non perdere!

Il ponte dei cadaveri – Stuart MacBride – Newton Compton 
L’ispettore capo Roberta Steel, già apparsa in numerosi libri della serie di Logan McRae, è stata pescata a seminare false prove per incastrare Jack Wallace, che lei è sicura essere colpevole di una serie di stupri. Per questo motivo è stata degradata a semplice sergente e mandata a pattugliare le strade e a occuparsi di casi minori. Intanto gli stupri continuano e Jack Wallace si fa beffe di lei.
Solo che è pericoloso farsi beffe del sergente Steel.. Cinquantenne, omosessuale, sposata con una donna dolce e accomodante, due figlie, Roberta Steel è un personaggio meraviglioso: scorbutica, irruente, manesca, irriverente,sboccata, sguaiata, scorretta, politicamente e non, ingombrante, grezza, decisa e all’occorrenza violenta. Ma è anche un poliziotto che ha a cuore i deboli, che non sopporta le ingiustizie e combatte su tutti i casi con lo stesso cieco furore e con indomita determinazione.
Ha al suo fianco un giovane agente , Ciuffo, timido e impacciato, ma che rivelerà doti inaspettate e che passerà da vittima prediletta a complice della Steel.
Una squadra , quella della del sergente, alquanto sgarrupata, ma in fondo unita, in barba alle pressioni dei piani alti che mal sopportano l’irruenza del sergente e il suo ostinarsi nel voler dimostrare la colpevolezza di Wallace.
I casi minori di cui si occupa la squadra offrono uno spaccato desolante di Aberdeen, tra quartieri trascurati, grigi e anonimi , dove la delinquenza è uno stile di vita sin da ragazzini, dove regna la malavita e dove l’omertà e la paura contagiano tutti.
Stuart MacBride ancora una volta costruisce una storia molto nera, disturbante, non si preoccupa di edulcorare nulla, anzi, anche la sua scrittura secca e decisa, tagliente e irriverente, con i suoi dialoghi al vetriolo, contribuisce a rendere ancora più dura una trama già forte e stupisce, come sempre, cercando il comico nel tragico e viceversa. Sorprendente l’introduzione nella quale l’autore dichiara che il suo libro del cuore è Winnie the Pooh- e che qualcosa in Il ponte dei cadaveri ( il titolo italiano non c’entra nulla con la trama) lo richiama, soprattutto il personaggio del timido e impacciato Ciuffo.
Con Il ponte dei cadaveri, Stuart MacBride  si riconferma una delle voci più autorevoli, e felicemente irriverenti del Tartan Noir.

Stuart MacBride al Nebbiagialla Suzzara Noir Festival 1/3 Febbraio 2019

Cristina Aicardi

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