Hakan Nesser – La confraternita dei mancini



Hakan Nesser
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E’ il 1957 quando tre ragazzini accomunati da una particolarità (ai tempi considerata un difetto da correggere con metodi estremi) decidono di creare uno spazio per sentirsi accolti e accettati evitando i giudizi del mondo esterno: nasce la Confraternita dei Mancini, che con il tempo inizia a raccogliere componenti diventando una sorta di piccola famiglia; a farne da sfondo è Oosterby, cittadina fittizia sita in nord Europa e descritta da Nesser come un luogo cupo e dai tratti misteriosi ed inquietanti. E sono proprio queste, infatti, le caratteristiche di un gruppo di giovani che prenderà una pericolosa
deriva: la Confraternita si macchia, anni dopo, del rapimento di una bambina, degenerato poi in omicidio. Il caso viene messo a tacere.
1991: quattro membri della famiglia dei mancini, nel corso di una rimpatriata all’hotel Molly, muoiono a causa di un incendio doloso. Il quinto, disperso, viene figurato come colpevole. A cambiare le carte in tavola è il ritrovamento del cadavere di quest’ultimo nelle vicinanze dell’albergo: siamo nel 2012. E’ il famoso commissario Van Veeteren, ormai in pensione, a dover mettere in discussione le decisioni prese ventun’anni prima in merito al caso, cercando di riscattarsi dall’unico fallimento della sua lunga carriera; ma non sarà solo. Ad accompagnarlo tra le reti di un’indagine complicatissima e articolata c’è il commissario svedese Barbarotti, impegnato parallelamente nel risolvimento di un ulteriore difficile omicidio.
Insieme cercheranno di costruire un puzzle fatto di ombre e indizi sfuggenti, personaggi dal vissuto indecifrabile e pregno di eventi traumatici: Hakan Nesser riesce a far entrare nel passato di ogni individuo citato in questo avvincente thriller poliziesco, permettendo al lettore di immedesimarsi nelle singole decisioni prese, tutte in qualche modo tra loro collegate creando un incredibile effetto domino.
La confraternita dei mancini  ti spinge al ragionamento e all’attenzione verso ogni piccolo particolare, che ti accompagna e ti sfida pagina per pagina a risolvere un mistero in cui pochi possono essere considerati fino in fondo innocenti: “se non fossi stata mancina, sarebbe stato tutto diverso?”, questa la domanda; ma una delle risposte è che “esistono strade diverse- separate come la destra e la sinistra- che, ognuna a suo modo, conducono alla catastrofe”.

Francesca Cristiano

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