I dodici segreti – Robert Gold



Robert Gold
I dodici segreti
Longanesi
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Caso letterario nel Regno Unito, I dodici segreti di Robert Gold è giunto in Italia nel settembre 2022, pubblicato da Longanesi. La vicenda si svolge nell’immaginario sobborgo londinese di Haddley, ed è in assoluto uno dei romanzi più ingarbugliati e ricchi di colpi di scena che il panorama di genere possa vantare nell’ultimo periodo. Tanta carne al fuoco, come si suol dire, perché qui niente è come sembra e nessuno, in realtà, è chi dice di essere. I molti segreti serpeggiano e s’annidano,  sino a  confluire in un’inevitabile resa dei conti.

Ben Harper è un giornalista d’inchiesta, con un passato doloroso e mai superato. Un ventennio prima, quando aveva solo otto anni, suo fratello e un amico sono stati uccisi nel bosco attorno a Haddley, per mano di due ragazze adolescenti e loro coetanee. Ma non è tutto visto che, a dieci anni di distanza dal fatto cruento, sua madre si è suicidata. E adesso Ben è stato incaricato di scrivere un articolo commemorativo, proprio per l’anniversario di quella strana morte, che ancora sembra inspiegabile. La donna avrebbe dovuto crescerlo, senza dimenticare che aveva trovato un nuovo lavoro. L’uccisione del primo figlio l’aveva devastata, è vero, ma c’erano tutti i presupposti per rifarsi una vita. Allora perché uccidersi e lasciare Ben da solo?

In principio il giornalista è riluttante e vorrebbe far riposare i morti, insieme col passato. Ma poi gli amici e i conoscenti gli si stringono attorno, in una sorta di amarcord, con tasselli di confessioni o testimonianze disseminate qua e là, tanto da fargli cambiare idea. Ben inizia ad indagare, perché capisce che a proposito di quell’antica faccenda ci sia ancora parecchio da scoprire. Della verità, probabilmente, non è uscita che la punta dell’iceberg.

Tanti sono i personaggi avvicendati sulla scena e altrettanti sono i sospetti. Ben è una povera vittima che ha perduto la mamma in tenera età ed è cresciuto con l’aiuto dei vicini di casa, amici e affetti occasionali. E credo proprio che quella precarietà si sia propagata nel tratteggio del suo personaggio. Egli è privo del fascino che dovrebbe avere un giornalista, specie se soggetto primario della storia. È visto da tutti come un eterno bambino e così viene trattato, anche se le sue domande argute lo porteranno a fare un po’ di chiarezza in quel grande caos che è la storia. Ma forse l’intento dell’autore era proprio quello di renderlo umano e non eroe.

La narrazione, divisa in dodici capitoli (i dodici segreti!), tiene il punto. Ogni suddivisione si snoda e sfuma nell’inizio della successiva, con un continuo crescendo di tensione.

Da amante della suspense, devo dire che ho apprezzato molto il fatto che non ci si possa mai rilassare. Di certo, non ci si annoia. Forse però l’effetto “fuoco d’artificio” a lungo andare risulta eccessivo. Robert Gold avrebbe potuto fare anche meno, che la storia sarebbe stata movimentata lo stesso. Inoltre, rispetto allo sviluppo articolato della trama, il finale risulta un pochino affrettato. 

Un romanzo per chi ama farsi stupire, seppure a scapito della credibilità. Ma d’altra parte, il thriller si presta, no? “Perché era assolutamente certo che a Haddley si nascondesse un male che aspettava soltanto di essere scoperchiato.”

Ai lettori, dunque, l’ardua sentenza.

Cristina Biolcati

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