Il gatto che catturava i killer – T.L. Shearer



T.L. Shearer
Il gatto che catturava i killer
Piemme
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Lulu Lewis è un ex ispettrice di polizia in pensione. Rimasta vedova da pochi mesi ha deciso di vivere su una barca ormeggiata a Little Venice a West London. La sua vita scorre tranquilla fino a che un gatto calico, con il suo tipico mantello tricolore, non decide di “adottarla”. Ma Conrad, così si chiama il felino, non si distingue solo per i cuoi bellissimi colori. La sua caratteristica principale infatti è che sa parlare. Ben presto tra lui e Lulu nasce una vera amicizia che si trasforma in una collaborazione investigativa quando Emily, la suocera di Lulu muore all’improvviso. L’ex poliziotta non riesce ad accettare la morta dell’anziana donna affetta da Alzheimer e il suo intuito le dice che c’è dietro qualcosa di poco chiaro. Aiutata da Phil, un suo vecchio collega ancora in servizio, inizia a indagare e i suoi sospetti la metteranno seriamente in pericolo. Chi aveva interesse a uccidere Emily e perché?

Questo simpatico e insolito giallo è perfetto per passare alcune ore in completo relax. La tensione infatti è stemperata dall’ironia e dalle descrizioni della vita quotidiana di Lulu e del suo gatto. Chi ha scritto il libro riesce a rendere “plausibile” il fatto che l’animale dialoghi tranquillamente con Lulu come farebbe un qualsiasi essere umano. Superato il primo impatto leggiamo i loro scambi di battute senza più stupirci e aspettiamo di conoscere le argute osservazioni di Conrad, un po’ detective e un po’ filosofo.

Lulu è una donna di una certa età, dallo spirito pratico, provata dalla recente vedovanza ma sufficientemente forte da non essere inconsolabile e pronta a riprendere in mano la propria vita. E la sua nuova dimora, una barca pronta a salpare, diviene così metafora del cambiamento.

I personaggi di contorno possiedono tutti un chiaro profilo psicologico, dal personale della casa di riposo di Emily alle sue anziane conoscenti, al figlio Richard con la sua giovane moglie Maria. Le descrizioni sono efficaci tanto dei luoghi quanto dei personaggi e rendono piacevole la narrazione.

La trama rispecchia i canoni del giallo classico: una morte che sembra naturale ma non convince il detective, i soliti sospetti, le false piste, misteri e crimini che si intrecciano, il detective che si avvicina troppo alla soluzione e rischia la vita, lo scioglimento finale dell’enigma e il lieto fine.

Quello che tiene il lettore attento sino all’ultima pagina è lo stile fresco e ironico che mantiene in attesa dei nuovi sviluppi e soprattutto delle nuove imprese del prodigioso gatto. Eh sì, perché alla fine il vero protagonista è lui e Lulu è solo una simpatica comprimaria. Il mistero che circonda la vita del felino lo rende ancora più affascinante: chi è davvero, da dove viene, come sa farsi capire da Lulu? Chissà magari in un prossimo libro alcune domande potrebbero trovare risposta…

Cristina Bruno

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