La quarta versione di Giuda -Dario Ferrari



Dario Ferrari
La quarta versione di Giuda -Dario Ferrari
Mondadori
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Ci troviamo a Viareggio. Da poco vi è insediato un giovane presbitero.
Simpatico questo prete che nel suo lavoro arriva a far un elenco di cose che detesta: dalla messa alle sette di mattina, al giovedì, giorno di confessioni, all’alito della sua sorella, Suor Tarcisia.
Confessa e intanto sogna di ritirarsi nella sua cameretta, al caldo e con una montagna di junk food ma un omicidio scuote la comunità dei fedeli. Attorno si muovono una variopinta umanità. Un ginecologo pieno di sè, un certo dottor Ferri, La Pia, una pettegola che però intuisce molte cose con acume critico. Faccendieri, giovani di Viareggio che si confessano una volta alla settimana e che poi passano il resto del tempo nella noia generale. Piace ascoltare gli umori e gli ardori di questa varia umanità di provincia. L’autore ha il pregio di farci avvicinare con garbo e ironia.
Vi è poi un commissario, Klaus Russo, aspirante scrittore che interpreta l’omicidio in base ai gialli che ha letto.
L’agente Carini lo affianca in questo improbo lavoro. Il prete si trova nei guai. La sera dell’omicidio era stato fermato da una ragazza vegana, Ada Iotti, che chiede ospitalità, ha bisogno di nascondersi. E allora che il commissario decide di darsi da fare realmente, di rinunciare alle piacevoli ma quanto improduttive ipotesi che sorgono dai libri. Tanti imprevisti arricchiscono la storia. Ci si diverte, si ride sino agli esiti finali. Lo scrittore dipana un giallo divertente, intelligente nella costruzione delle scene e nell’articolare dei personaggi simpatici e accattivanti. La trama incuriosisce perché è intrigante ed è costruita sulla rottura di tanti luoghi comuni consolidati.
La storia diventa un pretesto per un’analisi dell’ambiente sociale. Romanzo atipico da leggere, pervaso da una sottile ironica che allieta tutti i capitoli ed è scritto bene.

Roberto Estavio

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