La Confraternita di Boulevard d’Enfer



Corrado Ori Tanzi
La Confraternita di Boulevard d’Enfer
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A Parigi sta arrivando il Natale. Per il nuovo secolo ci vuole ancora un lustro, ma sembra di essere già entrati in una nuova Era. Anche perché qualche mese prima è caduto un frammento di meteorite nella foresta di Montmorency e gli scienziati litigano su natura ed effetti del reperto. E che le cose siano in movimento lo dice la presa di posizione popolare capeggiata da artisti e intellettuali contro la infame condanna di Oscar Wilde per omosessualità al carcere di Reading. Pure la vita quotidiana di Victor Legris viene scandita da qualcosa che non ha a che fare con la sua ormai celebre libreria Elzévir al 18 di rue Saints-Pères. Da un giornale apprende la morte di due amici di suo zio Émile, durante un viaggio in treno. Sembra sia stato un incidente che abbia provocato l’asfissia per i due uomini. A Victor la spiegazione sa di scusa posticcia e si mette sulle tracce della verità. Le due vittime facevano parte di una confraternita e il primo sospetto cade proprio sui membri del gruppo. Uno dopo l’altro cadono altre vittime, l’assassino colpisce a caso. E soprattutto non sopporta più quello sfacciato e importuno libraio. Un seccatore che si è messo sulla giusta strada e sta iniziando a capire un po’ troppe cose. Bisogna farlo uscire di scena al più presto. La Confraternita di Boulevard d’Enfer della coppia di autrici che si riunisce nel nom de plume Claude Izner (le sorelle Liliane Korb e Laurence Lefèvre) segna la settima avventura della saga che ha per protagonista Victor Legris e che, storia dopo storia, da Il Mistero di rue des Saint-Pères ci permettono di rivivere le atmosfere e i modi della Parigi fin de siècle (l’Ottocento, tanto per intenderci). E il romanzo mantiene le pregresse promesse. Lo stile impressionista di Claude Izner è quanto di più proficuo ci sia perché Victor ci prenda per mano e con il suo stile da investigatore amateur (ma neanche troppo dilettante ormai) ci porti a scoprire ogni anfratto della Ville Lumière. Che sia un esterno o in interno, lo spazio è punteggiato da vero pittore. Sul quale si muove Victor, in questa indagine più volitivo e deciso del solito. Il mondo sta cambiando. E in città è appena arrivata una cosa strana che si chiama cinematografo che mostra l’arrivo di un treno…

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