Oblio



Geir Tangen
Oblio
Giunti
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A pochi mesi dalla conclusione del caso del Maestro ( Requiem), una nuova morte scuote la cittadina di Haugesund, in Norvegia.
Una ragazza di origine etiope viene ritrovata cadavere in un letto dopo una festa studentesca. Il principale indiziato è Alexander, problematico teenager figlio di Viljar, il giornalista già protagonista di Requiem. Dopo poco viene ritrovato un altro ragazzo morto in un centro per immigrati , Sul cadavere un cartello: je suis Charlie. Tutto fa pensare che si tratti di un crimine d’odio razziale. E proprio su Haugesund, infatti, sono puntati anche gli occhi dei servizi segreti che sta indagando sulla Resistenza Norvegese, un gruppo di estrema destra che pare avere in progetto azioni contro gli immigrati. Nel giro di poche ore, Oblio  si svolge nell’arco di soli sei giorni, altre morti si susseguono. Sono tutti omicidi diversi per modalità, come se a compierli fossero state persone diverse, ma tutti risultano indubbiamente collegati. Cosa lega quella festa agli ambienti di estrema destra?
Toccherà a Lotte e alla polizia venire a capo del mistero e sciogliere i nodi di una storia avvincente e complessa che, dietro la trama gialla, indaga i legami famigliari, l’amicizia e denuncia il crescente odio e l’insofferenza verso gli immigrati. In Oblio ritroviamo i protagonisti del libro precedente: Viljar impegnato nella lotta più dura e ammettere di non conoscere il proprio figlio e smettere di giustificare il suo comportamento. I figli hanno bisogno di qualcuno che indichi loro la strada, non di qualcuno che li giustifichi o li difenda a oltranza. E poi Lotte, che ancora provata dalla morte della sorella, é appena tornata al lavoro ma fatica a ritrovare la serenità necessaria per affrontare il caso che, infatti, le viene tolto e affidato allo stesso investigatore della Kripos che lei incolpa per alcune morti nel caso del Maestro. Durante i mesi seguiti alla violenta morte della sorella, Lotte aveva trovato il supporto che le serviva in Viljar e ora questa vicinanza la porta a infrangere alcune delle regole che aveva sempre rispettato con rigore.
Su tutto aleggiano i venti di odio dei movimenti xenofobi, non per nulla anche tutta la trama del libro si svolge tra vento e nubi oscure, e nei ringraziamenti, l’autore specifica di non essersi inventato nulla ma di avere ripreso volantini e dichiarazioni reali di movimenti inneggianti alla purezza razziale e che vogliono mettere fine all’islamizzazione occulta dell’Europa. Geir Tangen con Oblio regala un nuovo thriller che si legge con piacere, e che per struttura e scorrevolezza richiama più i thriller anglosassoni che quelli nordici. Come già nel precedente molti sono i nomi di colleghi che cita inserendoli nella trama. Geir Tangen ha un seguitissimo blog di crime fiction. Oblio è il secondo thriller di quella che sarà una trilogia ambientata a Haugesund con protagonisti Viljar e Lotte. Aspettiamo ansiosi il terzo!

Cristina Aicardi

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