Un caso archiviato



ARNALDUR INDRIđASON
Un caso archiviato
Guanda
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Complicato quanto psicologico romanzo di misteriose sparizioni e di altrettanti incidenti e suicidi.
Solo la tenacia e la caparbietà di Erlendur Sveinsson, il triste e introverso detective della polizia di Reykjiavik, riporteranno finalmente in luce episodi accaduti molti anni prima e ormai archiviati.Il detonatore è l’ennesimo suicidio, che,  in un’altra delle tante fredde notti che imperano sull’Islanda, dà inizio a una concatenazione di strani avvenimenti e alla presenza di strani individui. Erlendur si trova davanti a una donna, Maria, impiccatasi alla trave nella sua villetta estiva. Nulla da adito a pensare a un omicidio.
Eppure, qualcosa non convince il detective, che comincia a scavare nel passato della donna, alla perenne ricerca di un segnale che l’aldilà esista veramente, in quello di sua madre, morta da poco, in quella di suo padre, morto tanti anni prima in un incidente in barca, in quella del marito medico e degli amici del marito. Le parole e i sospetti dell’amica del cuore di Maria daranno il via a una ricerca metodica di enigmi vicini e lontani, che Erlendur arriverà sistematicamente a scoprire, senza l’aiuto di nessuno.L’incontro, poi,  con un padre ormai morente che vive ancora nella speranza di sapere cosa sia successo al giovane figlio, scomparso tanti anni prima, porta Erlendur a ricominciare ad interessarsi nuovamente e parallelamente a casi ormai dimenticati di persone scomparse senza lasciare traccia. Anche in questo frangente, Erlendur si muove solo, contando sulle proprie forze e deduzioni. A fare da scenario a tutto questo, il silenzio glaciale dei laghi islandesi e delle notti nordiche.
Interessanti i flash-back che l’autore inserisce tra i vari capitoli. Il lettore, infatti, in alcuni casi, è quasi sempre un passo avanti rispetto al detective.

 

Daniela Bellon

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