Una piccola formalità – Alessia Gazzola



Alessia Gazzola
Una piccola formalità
Longanesi
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Rachele Braganza è una giovane donna, poco più che trentenne. Giornalista per la rivista Chic&Glam, si occupa di moda, beauty e dell’immancabile Royal Family inglese, sempre in grado di acchiappare like nell’edizione online della testata. Vive una vita placida e tranquilla tra il lavoro e la quotidiana routine sentimentale con Alessio, suo fidanzato dal tempo delle superiori. Nella sua “bolla di pace” si sente soddisfatta e realizzata fino a quando tutto non subisce uno scossone. Risulta infatti essere erede di uno zio, di cui ha pochissimi ricordi, dopo la rinuncia all’eredità da parte del padre nonché fratello del De Cuis. Proprio questo la lascia perplessa, cosa può essere successo tra i fratelli tanto da interrompere ogni rapporto? E comunque per poter accettare o rifiutare l’eredità si dovrà rivolgere al notaio, si tratta in fin dei conti di una piccola formalità…

Curiosa per natura e professione decide di scoprire il segreto di famiglia, segreto così segreto che potrebbe mettere in dubbio la stabilità della relazione con i genitori. E a proposito di relazioni, Alessio decide di interrompere la loro, di relazione, dopo anni di vita tranquilla, fin troppo monotona ormai, per seguire quello che veramente sente di essere. Alle prese quindi con il trauma di una vita da single tutta da ricostruire e un mistero famigliare tutto da scoprire, Alessia Gazzola ci presenta un nuovo personaggio. Dopo le avventure di Alice Allevi, diventata anche una serie tv, e le vicissitudini di Costanza, entra nel panorama letterario una nuova protagonista femminile in un romanzo dove si mescolano il mistero del segreto famigliare, il giallo della morte dello zio che presenta qualche incognita e il rosa di uno sguardo conturbante che promette anche altro, molto altro. La scrittura della Gazzola è fluida e coinvolgente, con il solo uso delle parole riesce a rendere vivide le emozioni, donando loro una tridimensionalità che va oltre la narrazione. Non ci si riesce a staccare, una pagina scorre dopo l’altra, anche grazie ai diversi piani temporali, il romanzo risulta dinamico, mai noioso. Raccontato in prima persona al presente con la voce di Rachele, la soggettiva cambia in terza persona con i flashback della vita adolescenziale dei protagonisti, diventando una panoramica oggettiva sui sogni e le speranze tipici di quell’età. Chissà quanto di quei ragazzi che affrontano il passaggio dalla vita liceale alla vita “da grandi” rimane negli adulti che sono diventati? Un romanzo leggero ma mai superficiale, in grado di offrire spunti e riflessioni sulla difficoltà di accettare sé stessi e gli altri per quelli che sono, senza giudizi e pregiudizi. Alessia Gazzola potrebbe iniziare quindi una nuova serie, perché noi lettori vogliamo sapere cosa succede dopo un certo giro in macchina….

Lucia Cristiano

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