La gemella sconosciuta



Jene Robins
La gemella sconosciuta
Editrice Nord
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Callie e Tilda sono inglesi e gemelle, ma non si somigliano affatto. Callie lavora in una libreria, è introversa, goffa e impacciata e da sempre in perenne maniacale adorazione della sorella, quasi ossessiva tanto che da bambina, nel tentativo di immergersi persino fisicamente in lei, si riduceva a mangiare di nascosto tutto quello che mangiava Tilda (e peggio). Tilda è diventata una magnetica attrice di successo, molto ambiziosa e richiesta da registi e produzioni. E, dopo una disgraziata love storia, si è fidanzata con Felix, bellissimo uomo d’affari americano, molto ricco. Insieme formano una bella coppia perfetta, decisamente invidiabile. All’inizio del nuovo rapporto, quando ha cominciato a convivere con Felix, Tilda riannoda più strettamente i suoi legami con Callie, la invita in casa sua per guardare insieme vecchi film in DVD, come Delitto per delitto, il capolavoro di Alfred Hitchcock (in cui due sconosciuti dopo essersi incontrati in treno si accordano su un mortale piano da eseguire l’uno per l’altra dell’altro). Nei primi tempi, i loro incontri si infittiscono con continui inviti, picnic con gite in barca e Callie è abbagliata da Felix, tanto gentile e premuroso anche nei suoi confronti. Presto, però, Callie comincia a rendersi conto che Tilda sembra sempre più magra, comincia a diradare le occasioni di appuntamenti con lei, vive praticamente rintanata nel suo appartamento reso diverso anzi quasi irriconoscibile dalla estrema precisione di Felix. Tutto è diventato minimal, nuovo e ogni cosa: stoviglie, oggetti e abiti sono sempre rigorosamente al loro posto. Poi nota dei lividi sulle braccia della sorella, assiste alle reazioni esagerate di Felix per questioni da nulla, stupide dimenticanze. Teme che la sua precisione quasi maniacale sia l’indice di un carattere possessivo e prevaricatore. E dopo una sua visita non preannunciata, che evidentemente li ha colti di sorpresa e non è stata molto gradita,  Tilda praticamente non si fa più vedere. Sempre apprensiva (ossessiva?) e preoccupata che possa esserci un grave problema nel rapporto della sorella, Callie cerca in Internet un forum di sostegno alle vittime di uomini dominatori e brutali: le storie che sente le sembrano molto simili, tanto che si convince che Tilda sia in pericolo. Deve cercare di proteggerla. Ma come può farlo, se Tilda le sfugge e rifiuta il suo aiuto? E quando è arrivata al colmo della preoccupazione, convinta che la situazione stia peggiorando, Callie riceve una proposta da una delle donne del forum, una proposta che potrebbe risolvere tutto? Callie è sconvolta e inorridita, ma non può proprio accettare. E da un giorno a l’altro lo scenario cambia, cambiano gli interrogativi. Dove sta la verità?  La gemella sconosciuta è un inquietante thriller psicologico, con indovinati spunti narrativi, anche se ogni tanto si annoda in lunghi flashback che spiazzano un po’ nella lettura. Callie e Tilda sono gemelle non identiche ma, lo stesso, hanno tra loro un rapporto speciale, qualcosa di indissolubile che stavolta, almeno dalla parte di Callie sembra aver sconfinato in un maldestro tentativo di iperprotettività. L’autrice si serve come voce narrante proprio di lei, Callie, affidandole il compito di accompagnarci in questo suo lungo viaggio che affronta certi orrendi aspetti della psiche umana. Un viaggio che spesso si trasforma in un incubo, dove improbabili personaggi, a prima vista inconciliabili tra di loro, si ritroveranno a socializzare e a complottare insieme. E tutto questo dove? Naturalmente e purtroppo su piattaforme per problematiche sociali create su internet.
È il secondo romanzo che leggo e recensisco in breve tempo  in cui vedo quanti danni e rischi possano provocare certe intromissioni di siti particolari e piattaforme web a loro dedicate nella vita umana di tutti i giorni. E allora dobbiamo mettere in discussione con forza e sempre di più la preoccupante e crescente dipendenza degli utenti da queste aggressioni mentali e morali che rischiano di trasformarsi in prevaricazioni della ragione e della psiche di persone normali, magari cambiando e distruggendo loro la vita. Oggi in ogni casa e in ogni famiglia troviamo computer, tablet e telefoni che ci tengono costantemente connessi al mondo virtuale. Dobbiamo tutti darci una mossa e far sì, per noi, i nostri figli e i nostri nipoti, che questo straordinario mondo virtuale resti sempre un ottimo mezzo a nostra disposizione ma al nostro servizio e non una perversa leva per cambiare la nostra mente.

 

Patrizia Debicke

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